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BACHECA CAZZATE VARIE (aggiornato al 3 dicembre)

CORRERE A PIEDI (11) non è il mio lavoro, altrimenti sarei già in pensione? In questa fabbrica dell'organismo, il lavoro anaerobico, produce delle scorie, che se diventano in eccesso, impediscono alla fabbrica di continuare a produrre bene energia, l'organismo, ingolfandosi di scorie, man mano, diminuisce la resa energetica. La scoria che in questa fabbrica anaerobica dell'organismo causa ingolfamento, si chiama: Acido Lattico, il suo eccesso impedisce di svolgere il lavoro di demolizione del Glucosio. (una sera quattro amici in un pub in Irlanda, vanno a finire, tra vari argomenti toccati, dalle ragazze, allo sport, alla politica, va a toccare anche l'argomento corse, dopo qualche pinta di birra irlandese in circolo sanguigno, è più facile sparare cazzate. Uno dei quattro amici sosteneva che un bravo corridore a piedi, su una lunga distanza, sarebbe arrivato prima di uno a cavallo, la discussione divenne cosi accesa che, di punto in bianco si organizzò gara per vedere chi aveva ragione. La lunghezza della gara fu stabilita in 30/35km circa, mi sembra di ricordare di 32km, più o meno. Ebbene, questa gara ha molto più di venti anni e solo una volta ha perso il cavallo. Il cavallo ha perso un anno che la gara si è disputata un giorno che faceva più caldo del solito. Quando all'arrivo gli spettatori si aspettavano di veder sopraggiungere a tagliare il traguardo per primo il cavallo, con loro grande sorpresa e stupore, hanno visto che dietro alla curva stava spuntando il corridore a piedi, aveva distanziato il cavallo di diversi minuti. Questo perchè secondo voi? esatto, avete detto giusto, il troppo calore corporeo fa produrre più velocemente anche l'Acido Lattico. Il cavallo, con la folta criniera che gli faceva da cappotto, non riusciva a smaltire bene il calore, e l'ingolfamento di Acido Lattico, ne ha diminuito l'efficienza atletica. Ecco anche il perchè tanti si depilano in tanti sport di endurance. Vi ricordate il mio forte ex atleta Mauro ..irel...? gambe sempre depilate, proveniva dalle corse in bici, e sempre, prima della gara, con una soluzione da lui inventata, si detergeva le gambe per far aprire meglio i pori della cute, vi ricordate? non faceva altro che pulire la canna fumaria dove poi sarebbero uscite le scorie, ci vuole poca fantasia per capire cosa intendo. Esatto, pori aperti, riescono a disperdere meglio il calore) continua - CIAO (mauro) 

CORRERE A PIEDI (10) non è il mio lavoro, perciò sparo cazzate - Le fabbriche del nostro organismo che trasformano gli alimenti che ingeriamo, in prodotti e derivati chimici che utilizziamo anche per correre a piedi, principalmente, si avvalgono di tre processi di lavorazione. Il primo (e qui devo postare da similparruccone) è noto come sistema ATP-Fosfocreatina (PC). Questo sistema, fa esaurire rapidamente le scorte che ci sono nel magazzino di questa fabbrica del nostro organismo (il motivo del perchè qualcuno riesce a salvarsi anche dall'attacco e dalla presa del coccodrillo. In genere, questo tipo di sforzo, si può tenere per pochi secondi, max 10'' e capita che se, il coccodrillo, branca, afferra, addenta una persona o un animale in acque poco profonde, il predestinato boccone, a volte, ha il tempo di risalire in superficie. Il malcapitato boccone, se resiste in vita, dopo una decina di secondi, al momento che il coccodrillo deve lasciare la presa per via di esaurimento dei 10'' di energia implicata per procacciarsi il cibo, qualche volta, più di quanto si crede, qualche volta porta a casa la pelle, malconcio mezzo dilaniato, ma sopravvive all'attacco. Nella specialità dell'atletica, il coccodrillo, sarebbe un campione delle prove di velocità e in prove caratterizzate da importante componente di potenza esplosiva) La Fosfocreatina, in questo tipo di sforzo, non si rigenera direttamente, ma si rigenera a spese della ATP. ATP che è acronimo e sta a indicare Adenosin Tri Fosfato, (scusate se non posto la formula chimica di questa molecola) viene fabbricato dall'organismo attraverso quello che mangiamo, per via del processo di fabbricazione noto come glicolisi anaerobica e metabolismo aerobico. Dunque, questo è un vero e proprio ciclo, si passa da fase di consumo di energia a fase di rifornimento di energia che avviene in una delle fabbriche del nostro organismo. La Fosfocreatina, sotto sforzo è utilizzata per fabbricare ATP che, a sua volta, viene demolito per fabbricare Fosfocreatina. Altra fabbrica che svolge altro processo di lavorazione in campo di energia, è fabbrica nota col nome di: sistema Glicolisi Anaerobica. Quando ci alimentiamo di Carboidrati, col processo digestivo, si vanno a produrre Carboidrati più semplici, tra i più importanti ai fini della corsa a piedi, sono: il glucosio, il fruttosio, il galattosio. A seguito del processo di fabbrica svolto dalla digestione, il glucosio entra nelle cellule dell'organismo, (è cosa comune che avviene nell'organismo degli esseri animali e anche nell'organismo del homo sapiens) a questo punto, due sono le cose, si può utilizzare immediatamente per compiere lo sforzo, oppure, metterlo in magazzino, se si mette in magazzino, il suo nome cambia, il suo nome diventa: Glicogeno. Quando serve, i magazzinieri consegnano al nostro organismo le riserve di glucosio/glicogeno che hanno ancora a disposizione a magazzino. Questi due magazzinieri sono due ormoni (non confondete coi Mormoni) uno dei magazzinieri si chiama Adrenalina, l'altro magazziniere si chiama Glucagone (non confondete con uno che è spesso al cesso) continua CIAO (mauro)   

CORRERE A PIEDI (9) non è il mio lavoro, sarà per questo che mi piace? - Detto che le cose che spiegano i parrucconi sono prevalentemente per gli addetti ai lavori, noi che non siamo addetti a questo lavoro, poco comprendiamo. Noi dobbiamo anche andare a lavorare e sudare le otto ore, quando, oggi come oggi di tempo di progresso raggiunto dall'homo sapiens, anzi, dall'homo digitales, si è fortunati di avere ancora ad avere un posto dove andare a sudare. Certo, i parrucconi, ne capiscono, ne conoscono tanto di più e meglio, dell'argomento corsa a piedi, d'altronde, è diventato, per loro, anche argomento che li fa guadagnare. Ma non c'è da scandalizzarsi, la corsa a piedi, quanti libri trovavi che parlavano di corsa a piedi 50'anni fa? (ma gli atleti c'erano anche a quei tempi, anzi, forse, se paragoniamo i tempi, erano più atleti di adesso) quanti marchi di scarpe di corsa a piedi trovavi nei negozi? (ai tempi erano i negozi, non i centri commerciali, le catene commerciali, la sublimazione del consumismo. Ai tempi si diceva: il cassetto è benedetto, nel senso che con il piccolo negozio ci si campava, mangiava e viveva un'intera famiglia, e tanti piccoli negozi, sia in paese che in città, creavano molto, ma molto più indotto, dei più grandi centri commerciali. Ai tempi c'erano le tabelle di commercio, che voleva grossomodo dire, più soggetti fiscali a pagare le imposte. Adesso le catene commerciali prendono sede dove? dove si paga di meno? secondo voi ci sarebbero meno entrate erariali se si ritornerebbe a tanti piccoli soggetti commerciali sparsi sul territorio? territorio che pian piano si sta trasformando in due parti ben distinte, la parte intima, quartieri solo quasi che diventati quartieri dormitorio, da una parte e, zona acquisti dall'altra parte. Secondo voi, ci sarebbero meno entrate con tanti piccoli soggetti che devono andare da tanti piccoli commercialisti, e questo, per adempiere al pagamento delle tasse dovute? o è meglio 1 solo soggetto con 1 solo commercialista che fa di tutto per far pagare al grosso centro, il meno possibile? a voi la risposta. Detto questo, guadagnare con la corsa a piedi (commercio di libri, merchandising, scarpe e abbigliamento, aggeggi elettronici vari, occhiali zainetti, creme, pastiglie, visite mediche, organizzazione di viaggi, organizzazione di gare, e chi più ne ha più ne metta. Sono d'accordo, non è reato e neppure peccato, questo sia ben inteso. E anche chi, e sono tanti e tanti, e anche chi che con l'organizzare corse a piedi ci guadagna, eccome ci guadagna, alla faccia del non a scopo di lucro, compreso le gare del Torneo Podistico? ecco, anche guadagnare organizzando gare non è reato e non è peccato, qui sono dalla parte dei furbi organizzatori) Quanti aggeggi per la corsa a piedi trovavi 50'anni fa? Adesso no, adesso è diverso, la corsa a piedi, è diventata moda e come tutte le mode crea tanto fatturato. Detto che noi che siamo fortunati di sudare otto ore sul posto di lavoro, di paroloni tecnici conosciamo ben poco, magari il minimo, quello che abbiamo imparato e conosciuto attraverso il praticare questo bellissimo hobby correndo sulla strada (On The Road, il riferimento a Jack Kerouac è stato cercato, è voluto). Ecco che, con parole di operaio, cerco di introdurre alla chimica, al meccanismo chimico coinvolto e che si attiva praticando l'hobby della corsa a piedi (logico che da qualche parte devo trovare ispirazione, l'ispirazione di queste puntate iniziali e le prossime dedicate alla corsa a piedi sono ispirate da una tesi di laurea, la tesi di laurea di Maurizio, mio figlio, titolo: ALLENAMENTO DELLE PROVE ATLETICHE DI ENDURANCE e GESTIONE DEL RECUPERO e DELL'OVER TRAINING) Alla prossima puntata. CIAO (mauro)

CORRERE A PIEDI (8) non è il mio lavoro, ma qualcosa in proposito ho anche letto - Detto che lo sforzo modifica la circolazione sanguigna, cosa vuol dire? vuol dire che ai muscoli delle gambe, sotto sforzo, arriva a circa dal mezzo litro al litro di sangue in più, vuol dire che, questo surplus di sangue vuol dire anche ossigeno in più ai muscoli (adesso avete capito perchè pochi o tanti atleti andavano o vanno a ossigenare il loro sangue in altura? o a dormire in camere iperbariche per aumentare i globuli rossi?  Sangue che poi se lo tolgono, lo mettono nelle sacche e lo mettono in celle frigorifere, non facciamo le verginelle, è da più di un secolo che questa cosa è nota. Nulla da nascondere nulla da temere. In prossimità della gara importante, cosa fanno questi genietti? esatto, vanno a prendere le sacche di sangue ossigenato che avevano messo da parte, e fanno trasfusione casalinga, a loro rischio e pericolo. Quelli più fortunati avevano o hanno staff addetto a questo?. Allora, quando si toglie il sangue dal nostro corpo, scatta un meccanismo di autodifesa dei nostri organi, che, per sopravvivere, producono in fretta altro sangue. La tecnica di tosare le pecore quando fa freddo, in modo che poi, per sopravvivere, l'organismo della pecora, fa crescere più in fretta la lana. Se e ritornando a quei pochi o tanti atleti che con la gabolata del surplus di sangue ci "giocano", perchè magari fanno il pieno di 1lt di sangue in più e ossigenato, è intuibile il vantaggio che avranno nella loro performance sportiva. Questa è cosa difficile che salti fuori a eventuale controllo, il sangue è il loro sangue, tracce di sostanze chimiche non ci sono, per chi controlla, pochi o tanti di questi, risultano in regola, risultano puliti, risulta che non hanno barato, per pochi o tanti di questi atleti di sport di endurance, e tanta corsa a piedi è sport di endurance, con questa mandrakata fanno fessi pochi o tanti altri atleti di endurance, e anche di corsa a piedi) Serve il solo aumento di globuli rossi per vincere a altissimo livello? rimaniamo nello sport endurance, l'aumentato numero di globuli rossi serve, ma da solo può anche non bastare, se trovi altro atleta endurance che ha messo in atto la stessa gabolata o mandrakata, chiamatela come volete. A questo punto, si va a "settare" il processo chimico che genera energia. In pratica quello che introduciamo nel nostro organismo, viene trasformato in energia, energia che risponde a leggi della chimica. In pratica, quello che ingeriamo, non serve direttamente allo sforzo (la benzina non serve direttamente a noi per farci viaggiare, serve al motore dell'auto, dove noi, accelerando, comodi al posto di guida, possiamo scegliere di andare più o meno veloci, a nostra discrezione) Quello che ingeriamo serve per formare catena di molecole chimiche che sono in grado di far continuare i nostri muscoli a rimanere sotto sforzo per un più o meno lungo periodo di tempo, la gara. Dal tipo di gara, logico che si sceglie settaggio adatto a quel tipo di gara, ingerendo alimenti adatti a essere trasformati chimicamente per il tal scopo. Non fatemi postare cose tecniche, da parrucconi del mestiere. Noi non è il nostro mestiere, la corsa a piedi è uno dei nostri hobby, paroloni e formule chimiche non fanno per noi, quello che vado a postare è il principio è il concetto, del perchè delle cose. Alla prossima cazzata. CIAO (mauro)


CORRERE A PIEDI (7) non è il mio lavoro, ma ci provo lo stesso - Quanto possiamo diventare bravi a correre a piedi? dipende, dipende dalla capacità del nostro organismo. Dalla capacità del nostro organismo di svolgere un lavoro collaborativo fra i vari organi deputati a compiere il lavoro richiesto, in particolare, per il corridore a piedi, sistema cardiovascolare, trasporto di ossigeno, la massa dei globuli rossi, e il valore plasmatico, ricoprono ruolo importante nella performance del corridore a piedi. Ogni piccola variazione di uno di questi parametri influisce anche sull'adattamento di tutti gli altri, sia in positivo, sia in negativo. Andare a turbare uno stato di equilibrio fra i vari parametri, quasi sicuramente, impedirà di conseguire miglioramenti nelle performance di corsa a piedi. Altro aspetto fisiologico di notevole importanza è la circolazione sanguigna e il trasporto dei gas implicati nel processo respiratorio. La necessità, per l'organismo di un corridore a piedi, di avere una buona capacità di trasportare ossigeno e anidride carbonica è cosa intuibile e non si può pensare di aumentare questa capacità senza andare a migliorare anche l'afflusso del sangue ai tessuti attraverso una gittata cardiaca, gittata cardiaca aumentata, qui è intuibile che l'organo principale deputato a questo lavoro è: il cuore. Durante un qualsiasi sforzo, il sangue va in maggior parte dove è richiesto, va in maggior parte nei muscoli usati per compiere il tal sforzo. Nel corridore a piedi, tanto sangue va ai muscoli delle gambe. Vi ricordate la storiella, quella dell'arrivo della Corrida di Nuvolento, quella che quell'anno ha vinto Alessandro Guana (cat. amatori-masters fidal, a quel tempo, gli assoluti, erano cosa separata. Poi c'era la storiella che erano i masters a mantenere gli assoluti e ecco che con modifica, siamo diventati formalmente, tutti seniores. Chi mantiene la Fidal? la pista o i tapascioni che corrono sulle strade? non facciamo le verginelle, diciamo pane al pane e vino al vino, una buona volta). Quando in due arrivi ben separati e distinti, i corridori a piedi, quando tanti sbagliavano e anche se c'erano sul posto addetti a indicare vi ricordate? vi ricordate che visto questa cosa ho fatto domanda al medico di gara? vi ricordate cosa mi ha risposto? esatto, è come avete detto, è cosa fisiologica, il sangue serve ai muscoli delle gambe e è li che va, al cervello resta solo la quantità "vitale" quella che serve a mantenere in vita il cervello in tutte le sue funzioni. A volte o spesso, questa cosa fisiologica, in alcuni o tanti corridori a piedi, questa cosa diventa cosi marcata da andare incontro a un piccolo principio di ipossia cerebrale, scarsa circolazione sanguigna al cervello, ecco perchè, a fine gara, pochi o tanti atleti arrivano che sembrano degli "zombie" (non the Zombies, la mitica rock band di Rod Argent, non ho potuti vederli live, ho visto live solo Rod Argent, dopo lo scioglimento della rock band, gran bel e bravo chitarrista. Due delle loro hit sono molto conosciute in Italia, una delle due è diventata cavallo di battaglia anche di un altro e bravo chitarrista, per me, più bravo di Rod. Ma poi i gusti son gusti e son solo che personali) Penso proprio che di puntate ce ne staranno molte, almeno tante quanto le gare del Torneo Podistico 2018. CIAO (mauro)

CORRERE APIEDI (6) non è il mio lavoro ma qualcosa ne so - Inizio? ma si dai, spara la tua cazzata. Rimanere nella pagina è stata vostra scelta. Poi, si fa presto a dire di corsa a piedi, ma la corsa a piedi ha millanta sfaccettature. Se parli di corsa a piedi di alto livello, ecco che, quelli di scarso livello, non la prendono tanto bene. Se parli per quelli di scarso livello, l'opposto, quelli di alto livello storcono il naso, ti dicono: tu, della corsa a piedi, tu non conosci, noi sai cosa vuol dire correre a piedi. Pensa te che tutte e due le tipologie hanno la loro ragione esistere, e che entrambe le due tipologie hanno una loro logica, logica di ragionamento più che valida. Ma visto che la cosa che mi contraddistingue di più, dopo l'essere pallone gonfiato e pure antipatico, ecco la cosa, il secondo segno particolare, è lo spirito libero, incline a dire ciò che pensa, senza paraocchi, almeno cosi sembra a me, che è codsa che da altrettanto fastidio a quelli di tutti gli establishment di comando che infarciscono la vita della gente the people. Detto questo, sparato sbrodolata ecco che vado a pappardellare. L'ATTENZIONE ai dettagli, nella corsa a piedi di alto livello è cosa fondamentale, non trascurare nessun dettaglio è cosa che può fare la differenza, può fare la differenza tra Medaglia d'Oro Olimpica e Medaglia di Legno (4° posto) Tanti e tanti che adesso scoprono Steve Prefontaine, dove eravate quando ho scritto di Prefontaine sul notiziario dell'Atl. Monte Maddalena, la storia l'avevo pubblicata ancora, fate voi i conti, era l'anno 2000. Ebbene, trascurando i dettagli, Steve Prefontaine ha perso la più che concreta possibilità di aspirare a una delle tre medaglie olimpiche in palio, gara 5000mt. piani, arrivando quarto. Anno 1972, Giochi Olimpici di Monaco di Baviera. Ma che giochi, li, alle Olimpiadi, il gioco non c'è più, da be e bella che il gioco, da li, l'hanno fatto fuori. Il gioco, adesso come adesso è solo del Torneo Podistico, la cosa più nuova apparsa nella corsa a piedi. Il resto dei calendari e dei circuiti podistici, solo che dinosauri. Sono di parte, è mia opinione. Sono di parte perchè il Torneo Podistico è una mia invenzione, venuta fuori cosi, per scorrettezza di altri due comitati gotha della corsa a piedi bresciana. Avendomi fatto fuori, (davo forse fastidio? sicuro. E perchè davo fastidio? date voi la risposta) tra me e me ho pensato, mi hanno ammazzato la gara, bene, ne farò altre dieci. Il Torneo Podistico ha iniziato con dieci gare. Poi, che al Torneo Podistico ci sia scarsa partecipazione, che, di per se non va a intaccare il fatturato delle loro gare, quello, è solo che fatto secondario. Loro, quello che vogliono, logico, mia e personale opinione, quello che vogliono, è ammazzare il Torneo Podistico, come struttura. A quelli dei due gotha, non glie ne può fregar di meno della scarsa partecipazione che fanno le gare del Torneo. Il Torneo, è quello che vogliono morto. Però, che forse non conoscono la canzone Pablo è morto Pablo è vivo? Detto questo (avevo premesso che è sbrodolata pappardellata, logico, è cosa ispirata, che va, per forza di cose, pubblicata a puntate. Penso che ne verranno fuori tante e tante puntate, specie, per via del maggior tempo libero a disposizione, quello del mese prossimo) CIAO (mauro)  

TROPPO COMODO ADESSO (e averlo fatto prima, perchè non prima?) - Ma le famose attrici, lo sanno che esistono migliaia e migliaia di donne costrette a subire, e anche sul posto di lavoro? le famose attrici lo sanno che ci sono donne che per portare a casa un mille euro al mese, ma non da spendere per profumi estetiste e locali mondani, ma, ben si, per mantenere la famiglia. Marito che ha perso il posto di lavoro, costretto a fare il casalingo, figli che vuoi far studiare, per dargli una posizione sociale migliore di quella che è toccata a te (ma ricordatevi che i veri eroi sono quelli che per portare a casa la pagnotta devono sudare, quelli si che sono gli eroi. Non quelli, per dire, che due calci al pallone, si riempiono, eccome si riempiono le tasche. Ne più ne meno come gli attori famosi, entrambi attori di spettacolo per far assopire le menti) Ecco care e famose attrici, queste donne, donne come voi, queste non possono parlare, non possono parlare perchè sono ricattate moralmente. Sono donne che sono costrette a passare otto ore sul posto di lavoro, che per loro è un supplizio, supplizio sopportato solo perchè la loro famiglia ha necessità, ha bisogno della busta paga, per pur bassa che sia. Queste devono, sono costrette a stare zitte. Se, per ipotesi, il capo passa loro vicino e gli fa scivolare la mano sulle natiche e in mezzo alle cosce, devono stare zitte. Se, per ipotesi, passa il capo turno e gli palpeggia le tette? devono stare zitte, tutto per quella "benedetta" bassa busta paga. A queste donne (e ho citato solo un ipotetico spaccato, ma la realtà è molto ben più brutta e torbida) si, che bisogna difenderle e stargli vicino, farci sentire dalla loro parte. Ecco che, ispirato da una canzone di?  ... e voi ragazze che sognate la vita delle attrici, da me state alla larga ... Carissime e famose attrici, con la vostra patatina, avete sfruttato la vostra patatina per la parte del tal film? quel momento vi faceva gioco. Con quel tal film vi ha conosciuto il mondo intero, siete diventate famose, vi è entrato e vi entra nancora adesso denaro in tasca, a fiumi. Fiumi di denaro, denaro meritato? per me regalato perchè voi avete regalato la patatina a chi era in grado di farvi diventare famose. Non avete regalato la patatina a uno che per guadagnarsi la pagnotta deve sudare, siete o non siete furbe? al mattino con che cosa fate colazione, con pane e volpe? tante di voi hanno mangiato anche la mamma e la nonna della volpe. Non vi è mai passato per la testa che con la vostra patatina avete sicuramente portato via il posto di lavoro a altra attrice che è stata capace a dire di no. Più brava di sicuro, più brava di voi, solo che la sua patatina se l'è tenuta ben stretta. Voi da furbe e scaltre, conoscendo la debolezza della carne, sicuro che avete fatto capire, certo non apertamente, siete furbe e si sa, e su questo non ci piove. Sfruttando la vostra patatina, senza pensarci due volte, anzi, l'unica cosa, voi belle attrici è che siete state istruite a sfruttare la patatina. Che fai, sei bella e non sfrutti la patatina? allora non fai colazione al mattino con pane e volpe, e allora non lamentarti se un'altra ti ruba la parte nel film (ipotetico consiglio della mamma). Ecco, adesso, care e belle attrici, dopo che vi siete messe le spalle al coperto, adesso che non avete più bisogno, adesso ecco che andate a sputare nel piatto dove avete mangiato fino a adesso. Carissime e belle attrici e famose starlettine del patinato e dorato mondo del cinema, non vi è mai passato per la testa che se denunciavate prima, tante e tante si sarebbero salvate dai viscidi uomini di comando del mondo dello spettacolo (se si può chiamare spettacolo cosa che a a che fare con la mercificazione di patatine e biscotti). Care e bellissime attrici, la vostra omertà ha fatto si che oltre a voi, belle e famose, tante e tante altre sono finite a letto con il miraggio di una piccola parte in un piccolo film. Per raggiungere questo miraggio costrette a giocare col biscotto del viscido uomo di comando dello spettacolo. Lui, col suo biscotto, e voi con la vostra patatina. Tante e tante costrette perchè voi non avete parlato prima, e questa omertà, si può figurare come omissione di soccorso al mondo femminile? Adesso, care e belle attrici, per riparare, dovreste creare un fondo per le donne che denunciano il loro capo sul posto di lavoro, e che per averlo denunciato poi perdono posto e busta paga. Solo cosi avrebbe un senso aver denunciato chi si approfitta della sua posizione per miccare biscotto. Non dimentichiamoci delle giovani e belle operaie e belle mamme e belle mogli, costrette, oltre che alla catena di montaggio, spesse volte costrette anche a far miccare il biscotto del capo reparto. Queste sono solo che ipotesi, perchè la realta è molto più brutta, molto più brutta. W le donne che sudano. CIAO (mauro) 

CORRERE A PIEDI (5) - Ho un po' di tempo per sparare cazzate,ma non so da dove iniziare, beh, dalla giornalista che hanno "fatto fuori", questo è il mio terreno, è cosa scontata, ma spiacente, devo deludervi, dovrei scrivere cose troppo scomode, e per paura, per tanta paura, non ho il coraggio di aprire bocca. (quelli come me, quelli come la giornalista quelli come le rock star, danno fastidio, lo sanno che non hanno esistenza lunga) Criticare i potenti, il potere, il malaffare, porta sempre a morire in anticipo. Mi voglio soffermare a parlare di privilegi in ambito sportivo (ohè, per convenzione mondiale, siamo nell'anno 2017, ma c'è ancora qualcuno che non si vergogna a farsi chiamare Re, Regina, Principe Principessa) Voglio sparare cazzate sulla Regina degli Sport, ovvero, l'Atletica (questo per convenzione, titolo che si porta dietro da un lontano periodo, dove ancora non imperava il consumismo, la moda, la pubblicità che inganna) Tanti atleti, seppur bravi, anzi bravissimi, hanno avuto solo che il privilegio di essere bravi in specialità che si disputano, fortuna loro, in Pista. La Pista, le gare in Pista si sono arrogate il titolo di Aristocrazia, la Corsa a Piedi su Strada è cosa solo da Plebei? Dove sta la logica che ogni tot metri, in Pista si assegna una Medaglia (100/200/400/800/1500/e cosi via) mentre in gare, e sempre di Corsa a Piedi, ma fuori dallo stadio, un bel fico secco. Secondo voi, non sarebbe bello avere anche un campione olimpionico di maratonina? un campione olimpionico dei 100km? un campione olimpionico di corsa in montagna? un campione olimpionico di corsa in montagna lunghe distanze? un campione olimpionico di corsa campestre? Non sto a dire ogni tot metri come nelle privilegiate gare in Pista e tutelate dal WW... perchè stanno diventando gare che non piacciono più? stanno forse scomparendo le Gare su Pista? che motivo c'è di tutelarle? L'unico motivo è forse perchè poi chi gli piace stare sulla poltroncina delle autorità, con i voti che è andato a cercare, (cercare è eufemismo, elemosinare è parola che magari si offendono) perderebbe occasione di farsi vedere col campione? di fare un selfie col campione? Carissimi atleti della Pista, siete forti e si sa, siete osannati, ma tanto di questa notorietà è dovuta solo al perchè praticate specialità che sono privilegiate, ovvero, potete partecipare alle Olimpiadi, potete fare più specialità (anche questa è cosa che non sta ne in cielo ne in terra, al limite, scegli una sola specialità. Caro forte atleta, diventi famoso ma solo perchè sei avvantaggiato, perchè ti è concesso di gareggiare a medaglia ogni tot metri, compreso la medaglia a staffetta. Cosi è un controsenso, a qualcuno gli si mette davanti pranzo luculliano, una bella tavola imbandita, con tanto di camerieri vestiti da GGG a portare le portate, scusate, le medaglie. Mentre a qualcun'altro, altrettanto bravo e forte, solo un tozzo di pane, ma gettato per terra) Ma lo sport, non dovrebbe insegnare l'uguaglianza? la pari opportunità, la visione equa delle cose. Cara Atletica, cosi non ci siamo. La gente, the people, inizia ad aprire gli occhi e vede le differenze che ci sono e che continui a mantenere, forte del tuo potere e della tua arroganza (l'arroganza è prerogativa solo che del potere). Siamo nel 2017, e continui ad atteggiarti da Regina della Corsa a Piedi, cosi non va. Anche perchè, se hai di che mangiare, è grazie alla tantissima gente che, proprio quella grandissima massa di corridori a piedi che non frequenta la Pista. A capirla. Viene fuori il servizio sportivo e declama agli spettatori della televisione, declama tutte le medaglie olimpiche vinte dal tal campione. Ma .azzo, .azzo, per forza ha potuto vincerle, perchè quelle gare erano in programma, un programma gare che viene ancora da Periodo Jurassico delle Olimpiadi. Caro telecronista, perchè non puoi intervistare il campione olimpico di corsa in montagna? esatto, hai indovinato. Caro bravo e solerte telecronista, perchè non puoi intervistare il campione olimpico di corsa campestre? che bravo che sei, hai indovinato ancora. Adesso, telecronista, l'ultima domanda: perchè non puoi intervistare il campione olimpico di maratonina? risposta esatta, sei proprio bravo. Peccato che questa specialità non è prevista alle Olimpiadi, se no, avresti vinto medaglia d'oro, saresti diventato campione olimpico. Di cazzate, di punti di riflessione qualcosa ho messo. CIAO (mauro)   

CORRERE A PIEDI (4) - La pista? il correre in pista è cosa assimilabile a fare spettacolo, il fare una cosa per far divertire gli altri, che pagano e, che stanno a guardare. Ne più, ne meno, il corridore a piedi in pista, è come tanti attori e attrici, è come tanti cantanti, insomma è solo che uomo da spettacolo, da baraccone? l'atletica è diventata un circo? E come quasi tutti gli uomini e donne di spettacolo non tollerano insuccesso. Il non essere amati dal pubblico li fa star male. Non son tutti cosi, ma l'indole è questa. Se persino un noto professionista bresciano che della mente umana ne ha fatto il suo lavoro. Il studiare la mente umana e il perchè dei suoi comportamenti è il suo lavoro e tanti che non ci stanno più di testa a lui si rivolgono, vanno da lui per guarire da quei mali dovuti e ingenerati dalla propria testa. Ecco, se persino questo bravo studioso ha notato che chi gareggia in pista, spesso si trucca, vistosamente, e a volte in modo pesante e stravagante. Il truccarsi, e fare gesti e tormentoni per arricchire la propria immagine presso gli spettatori paganti, che pagano? per me per riempire gli stadi, per dare una parvenza che c'è chi gli piace lo spettacolo dell'atletica, per far riempire le tribune, per me, ma sicuro che mi sbaglio, per me tanti e tanti biglietti sono stati regalati. Ecco a quelli delle tribune, se pagano è a maggior ragione, questi spettatori, qualcosa devono pur vedere, o no? Offrire qualcosa da vedere, anche se è qualcosa che nulla ha a che fare con lo sport. (che non succeda come nel campo musicale, dove una volta contava esser bravi a suonare, adesso com'è, adesso è più importante far vedere nei video clip la bernarda della cantante. Speriamo che nell'atletica non si arrivi a questo. Però visto l'andazzo, vuoi vedere che per intrattenere il pubblico pagante ...) L'abbigliamento di certe velociste, il trucco pesante di certe velociste, ne più ne meno è come il tatuaggio del calciatore, è il far vedere cosa sta scritto sotto la maglietta quando esultano dopo il goal. Ne più ne meno è quello. Un voler farsi notare e accaparrarsi le simpatie. Andavo ai concerti live delle rock band, ho smesso quando si è travisato il tutto. Per tante rock band non era più la musica che suonavano a essere importante. La cosa più importante era diventata la scenografia. (forse anche da qui deriva la mia riluttanza alle coreografie in una corsa a piedi? Tempo, tanto tempo per allestire la scena, il palco. Adesso, è cosa che non vi dico. Son passati i tempi dove si badava all'essenziale, alla musica. Sul palco solo i musicisti con i loro strumenti, a suonare e a deliziare con la musica. A quei tempi era buona musica. Se dopo 50'anni si ricordano ancora quasi tutte quelle canzoni di allora, e quelle di adesso dopo tre mesi nessuno più se le ricorda, un motivo ci sarà, o no? Se adesso chi si mette in relax ascoltando buona musica, son quelle di quei anni le canzoni che ascoltano. (di sicuro non ascoltano quelle di adesso. tante di queste di adesso, logico, sono le ragazzine ad amare le canzoncine di bei ragazzotti con la faccia da bambini e i loro cuori infranti. Vuoi che una ragazzina va ad ascoltare le canzoni di Keith Richards? con una faccia cosi, mia nonna avrebbe gridato "il diavolo". Diceva cosi anche di Shell Shapiro, leader, frontman, cantante e chitarrista the Rokes, forse, anzi senza il forse, il più importante gruppo beat nato Italia, da uno che non è nato in Italia. Ecco uno che conosce molto di quei tempi, uno, è proprio Shell Shapiro. Però, logico che in tv queste storie non le raccontano. Solo Mara Venier ... ecco una di quelle della mia età e che non ha mai avuto paura a far vedere le sue simpatie. Ai tempi, tre musicisti sul palco, il minimo indispensabile, chitarra, batteria e basso, ecco che già era spettacolo, vero spettacolo, non finto. Se alla chitarra c'era Rory Gallagher RIP, già quello era spettacolo, suonare la chitarra cosi, chi altri?) Adesso luci, video, coreografie, ma la musica? Stessa cosa dell'atletica, coreografia, tanta coreografia, e i tempi? e i record? Cosa hanno a che fare i fuochi d'artificio con la performance sportiva, poco e niente, esatto, solo che spettacolo. Ma che .azzo mi frega se con la sua performance gara quel tal atleta arrivava quarto tanti e tanti anni fa, mentre adesso, con la stessa performance gara sarebbe sul podio, sul gradino più alto. Adesso se non allestisco la scena non faccio fatturato. Adesso l'immaginario collettivo, adesso, s'è spostato tutto sull'immagine, sul look. Anche l'atletica è diventata come la musica? è diventata cosa per ragazzine e ragazzini con la faccia da bambini e con i loro cuori infranti. Altro che sudare, l'importante è la tal scarpa all'ultima moda, è il tal aggeggio all'ultima moda, è il tal integratore all'ultima moda, il sudare in allenamento è cosa vecchia, non è all'ultima moda. Però, c'è un però, se vai a guardare bene, gli spettatori, paganti, quando escono dallo stadio di atletica ti raccontano, ti raccontano delle coreografie, di come era vestito quello o quella, della pantomima inscenata dal tal atleta, ohè, nessuno a parlare delle scadenti performance sportive. Gli spettatori stanno seguendo l'andazzo degli atleti e diventano sempre meno competenti? stanno a badare, e badare molto, al look della manifestazione? Riassumendo, la corsa in pista è cosa per intrattenere gli altri paganti con la propria bravura. (quando c'è, al giorno d'oggi sempre di meno) La corsa a piedi nel bosco è cosa che si pratica per proprio piacere personale. Dopo una bella corsettina nel bosco, si è sempre contenti. Tanti che corrono sui sentieri del bosco, abbandonano divano e poltrona si mettono le scarpe e vanno a correre nel bosco vicino a casa, godono di più che a star li incollati alla tv a vedere i super eroi dell'atletica, che di super eroe e super atleta hanno poco o nulla. Già solo nella gara di Maratona, già li che è gara che c'è da sudare, già li, il look è cosa che non glie ne può fregar di meno agli atleti. Li si va per altri motivi, non certo per farsi vedere. Magari tanti e tanti, questo sicuro, perchè di moda, e una cosa per dire io sono stato alla Maratona di N.Y.C. Altri e più veloci vanno per il montepremi (e comunque, un campione di maratona guadagna sempre meno di un campione dei 100m. piani, è sempre stata cosi. Adidas alla medaglia d'oro dei 100m piani dava 100mila $, se vinceva  avendo calzato le sue scarpe. Riservava solo 5mila dollari al campione olimpico di maratona, però, se aveva usato le sue scarpe. Anno 1968, Olimpiadi di Città del Messico. Questa è tratta dalla storia, dalla guerra Adidas vs Puma. I due fondatori di questi noti marchi di abbigliamento sportivo sono due fratelli, che a causa delle rispettive mogli ... Questo è quello che dà da intendere il documentario girato su questa storia. Bella storia) a forza di sbrodolare ho perso il filo della pappardella, allora, in conclusione: correre in pista è cosa per far vedere la propria bravura agli altri, il correre nel bosco è emozione e godimento in ambito dei propri sentimenti. CIAO (mauro) 

CORRERE A PIEDI (3) - La pista, correre in pista. Correre in pista è cosa che si abbina all'eccellenza di questo determinato gesto e tipo e modo di correre a piedi. Sin dall'antichità si facevano feste che comprendevano tante cose, comprendevano i vari aspetti della vita di quei tempi. Si cercava l'eccellenza in tutti i campi. Alle giornate dedicate ai giochi "sportivi" si poteva trovare di tutto. Si poteva trovare chi faceva gustare e assaggiare le sue prelibatezze culinarie, chi declamava i suoi versi alla folla riunita ad assistere alle varie competizioni, chi si faceva valere esponendo e facendo vedere le proprie sculture, i propri dipinti, era una fiera a 360°. Questa fiera serviva a molteplici cose e cause, ma tutte queste attività avevano un unico comune denominatore, ovvero, erano cose che dovevano servire ai potenti. Un bravo scultore, sai che bella vita a scolpire nella reggia dei potenti? un bravo pittore, la stessa cosa, una vita agiata per fare quello che era bravo a fare, dipingere. Stessa cosa di chi sapeva "cantare e suonare", le corti, tutte le corti reali, e non, amavano molto a divertirsi e a intrattenere i loro pari casta. Poi, sai che piacere a mostrare ai loro pari casta sculture e dipinti, a volte regalandoli a chi era di casta di un gradino più su, più potenti, con esercito migliore. Un modo ruffianesco di farseli più amici, e scongiurare che pesce grande inghiotta pesce piccolo. Anche per avere un vantaggio, cercare una collaborazione del potente, nella guerra che si stava facendo a altro pesciolino. Ecco, l'esercito, ecco che veniamo al punto, ecco del perchè dei giochi sportivi. I giochi sportivi erano organizzati per un semplice motivo, cercare l'eccellenza atletica, all'epoca degli scontri uomo contro uomo, l'eccellenza atletica faceva la differenza. In pratica, i giochi, servivano ai potenti di turno per arruolare e assoldare soldati sempre migliori, i soldati forti. Poi, questa cosa ha fatto vedere che, delle sfide atletiche, queste, piacevano anche al popolo plebeo, quello che per sopravvivere, era costretto a sudare, sudare per soddisfare i capricci del potente e di tutti i potenti di turno. I plebei, una volta che erano ad assistere ai giochi, dimenticavano la loro condizione, anzi, ringraziavano il potente di turno per avergli concesso di divertirsi una giornata. Ovvero, chi aveva il potere, aveva più chance di durare a comandare, perchè i plebei lavoravano duro per qualche giorno a fila, duro fino a spaccarsi la schiena, aspettando con gioia e trepidazione la giornata dei giochi in pista, la giornata dove era loro concesso di riposare e divertirsi. Cosa passata alla storia come politica del Panem et Circenses. Sotto gli occhi attenti dei capi militari, i giovani e vecchi atleti mostravano le loro capacità e doti atletiche. A quel tempo antico, più antico dell'Impero Romano, diciamo periodo Magna Grecia, la morte non era contemplata ai giochi, il sangue non scorreva a fiumi come nei giochi venuti dopo, i giochi ai tempi dell'Impero Romano. Li era un volere vedere la paura e il terrore di chi partiva penalizzato, di chi doveva combattere con gladio di legno contro avversario con gladio tagliente e di ferro (adesso è in qualche modo il doping o appartenere a paese potente) Di questo avevo già postato, della storia dello sport, dalle sue origini fino ai giorni nostri avevo già postato, tante e tante puntate, non sto a ripetermi. Ai giorni nostri tanto è cambiato, non scorre più il sangue, ma in ogni caso, è, e sempre, il mostrare al mondo intero le eccellenze di un determinato paese, e più un paese è riconosciuto con medaglie, più è riconosciuto e più sale di gradino di scala gerarchica del Pianeta Terra (nato come cosa sola e unica e indivisibile che solo l'intelligente homo sapiens ha pensato bene di dividere. La terra, l'acqua, l'aria dovrebbero essere a disposizione di tutti quelli che abitano il Pianeta Terra, la logica è questa. Altrettanto logica è che, il potente, ritornando al brodo primordiale della comparsa dell'animale umano sul Pianeta Terra, avrebbe svantaggio, per sopravvivere, e dovrebbe iniziare a sudare pure lui. Per scongiurare questo, oltre al terrore, ha inventato anche il denaro. Ecco, "i barboni", quelli si che fanno paura e danno fastidio al potente di turno, e perchè danno fastidio? Carissimi, se a questi "barboni" non importa il denaro, io potente come è che camperò? se questi "barboni" non accettano il mio denaro in cambio che sudino al posto mio, no è cosa che non voglio nemmeno pensarci, oddio, se non accettano denaro sarò costretto a sudare pure io, per campare devo mangiare, e per mangiare sarò costretto a sudare pure io, io che fino ad adesso facevo sudare gli altri pagandoli con denaro che stampavo. Ma se, "ai barboni", il denaro non importa, come sarà che potrò continuare a non sudare?) Questo dell'essere paese potente atleticamente interessa a tutti i paesi, altrimenti non si spiega che c'è pure commercio di atleti di etnie diverse. Nel caso che sei tra gli atleti forti, li non serve legge apposita, li ti danno cittadinanza subito, anzi, pensano bene e pensano anche di cambiarti anche di nome. Carissimi, la corsa in pista è nata come spettacolo, uno spettacolo da offrire ai potenti. Quando vedo atleti che girano in pista a 4'30'' a km, dove è che sta lo spettacolo? li è solo che un fare compassione. La pista, i giochi sono nati per dare spettacolo, e lo spettacolo è dato solo dalle eccellenze. Il far gareggiare in pista di tutto e di più, non ha senso. Non prevedere dei minimi, a qualsiasi livello, per accedere e poter gareggiare in pista, senza avere i minimi richiesti, è soltanto che la rovina di questa specialità dell'intrattenimento con lo sport atletico. Poi è logico che chi gareggia in pista non può trovare divertimento, il divertimento, in quella specialità lo da solo la medaglia. Se non arriva la medaglia, sicuro che non c'è divertimento. (nella corsa a piedi nel bosco, il divertimento è sempre assicurato. Il piacere di aver fatto un bel giro e di aver fatto un bel allenamento è sempre assicurato, indipendentemente dalla posizione di classifica) La pista è come viaggiare in treno, corsa delimitata da rotaie, parti da un luogo e arrivi ad un'altro luogo solo e esclusivamente su tragitto fisso tracciato su rotaie (ma li in pista, i posti e i luoghi nemmeno sognarli, li sei in un cinodromo per animali umani e devi divertire ricordandosi sempre seguire e stare su le rotaie di 400m metri giusti giusti) Le strisce che delimitano le corsie della pista, sono le ipotetiche rotaie di un ipotetico treno, che va veloce si, ma ha strada segnata, il bufalo no, (il corridore a piedi che corre nel bosco) il bufalo può decidere di prendere altra via, ispirato dalla canzone di Francesco De Gregori - continua - CIAO (mauro)

CORRERE A PIEDI (2) - La differenza dei modi di interpretare la corsa è sotto gli occhi di tutti, qualsiasi che partecipa a una corsa a piedi se ne può rendere conto di persona. C'è chi partecipa con abbigliamento all'ultima moda, compreso i vari aggeggi cronometrici e satellitari e qualcuno, anche con l'immancabile smartphone. C'è chi partecipa con scarpe da passeggio e abbigliamento da spiaggia. C'è chi partecipa con abbigliamento in uso a altro sport (a proposito le nuove tute che andremo a consegnare a ottobre, sono state scelte dalla linea abbigliamento sport del tennis. Sono tute più aderenti e più adatte anche da usare per fare allenamento in periodo invernale, non è solo semplice tuta di rappresentanza) C'è chi partecipa con, e sempre, col solito gruppetto di amici. C'è chi prima della partenza fa mezz'ora di riscaldamento, c'è chi arriva all'ultimo momento e va in gara senza riscaldamento, c'è chi fa stretching. (pochi in modo corretto, tanti a farlo fino al punto di lesionarsi) C'è chi prende farmacia poco prima di partire, c'è chi lo ha già fatto a casa, c'è chi partecipa a stomaco vuoto, c'è chi si fa mezzo kilo di pasta alle cinque del mattino. C'è chi al momento delle iscrizioni è già abituato e sa cosa fare, c'è che è alle prime volte e non sa cosa fare. C'è chi ha il certificato medico sportivo, c'è chi non l'ha, c'è chi usa uno vecchio e taroccato, c'è chi si spilla il numero anche se ... c'è chi non si spilla il numero anche se arriverebbe in premiazione di categoria, c'è chi non ha mai le spille, c'è chi è previdente e ne ha una scorta. C'è chi dopo la gara, non si cambia gli indumenti, c'è chi si porta l'occorrente da casa per andare in doccia. C'è chi parte prima perchè è un po' più lento, ma c'è chi parte prima per accomodarsi in prima fila al ristoro, ma c'è anche chi non assaggia nemmeno un biscotto, c'è chi va a raschiare il fondo della ciotola inzuppata di sudore, c'è chi a ogni bevuta cambia bicchiere, c'è chi tante cose del ristoro se le porta anche a casa, ma c'è anche chi tante buone cose le porta sul campo gara e le regala. C'è chi partecipa coi figli, c'è chi partecipa e fa tutta la gara camminando e spettegolare con le amiche? c'è chi si ferma a godere del paesaggio, c'è chi corre col suo cane. C'è chi corre stando attendo a dove mette i piedi, per non sporcarsi le scarpine, c'è chi passa dritto in mezzo a pozzanghere e fango. C'è chi se c'è la salita non partecipa, c'è chi non partecipa se c'è la discesa. Gli innumerevoli modi di correre a piedi, ogni partecipante un suo personale stile di corsa e personale modo di interpretare la corsa, spesso dettato dalla situazione. Poi, ci sono anche quelli che, gli piace a giocare con la corsa a piedi, partecipare a un gioco. (come i partecipanti del Torneo? vero, ma non solo, in genere tutti quelli che partecipano a campionati o circuiti che sono a tappe e che prevedono somma di punteggi di più gare, per me, a questi gli piace giocare con la corsa a piedi) Tutte queste migliaia e migliaia di persone, una sola cosa hanno in comune, quella cosa che amano gli organizzatori, (lo fanno per quello) ovvero, che qualsiasi sia il modo di interpretare la corsa a piedi, qualsiasi sia la tipologia del partecipante, tutti i partecipanti, (tutti è parola un po' grossa) prima di partire, devono passare dal cassetto del tavolo iscrizioni. (gare del Torneo comprese? per tanti, logico che è cosi) Detto questo, la corsa a piedi si può suddividere in tre grandi e ampie categorie di appartenenza: corsa su pista artificiale, corsa su asfalto, corsa su terreno naturale. Queste tre grandi categorie a loro volta contengono un'infinità di situazioni. - continua - CIAO (mauro)   

CORRERE A PIEDI - La schiera dei corridori a piedi si è ingrandita e aumenta ogni giorno di più. (cosa comune anche a qualcun altro sport, specie nello sport di correre con la bici e nuotare) La "fame" di gareggiare, di conoscere i propri limiti o di far vedere quanto si è bravi, questa cosa è molla importante per sottoporci e farci sopportare a faticosi allenamenti quotidiani. Poi, c'è anche qualcos'altro che ci sprona a correre a piedi, è la conoscenza di posti nuovi, scoprire nuovi giri, specie se giri tracciati e fatti in mezzo alla natura, nei boschi. Ecco che, questa cosa, in pochissimi anni, ha soppiantato la corsa in pista. Nel senso che, le due cose vanno in direzione diametralmente opposta. Il modo di interpretare i due modi e i due stili di correre a piedi sono completamente diversi, anello che congiunge i due modi di correre è la corsa su strada. La crescita maggiore si vede nella corsa su strada, logico è più facile e comodo trovare dove allenarsi, le strade asfaltate ci sono ovunque. Però, oltre che partecipare a una gara perchè ci sono tante e tante persone che vi partecipano, che questa è cosa principale, negli ultimi anni si è potuto notare che sempre più sono gli appassionati che scelgono il giro, il posto, il tipo di percorso e, la loro scelta va preferibilmente a favore delle gare in mezzo alla natura, nel bosco di bassa montagna. Già solo la bellezza del giro in mezzo al bosco vale più di qualsiasi premio e del costo del cartellino iscrizione. (come per il circuito gare della Val Rendena, quest'anno alla fine sarò solo terzo posto di classifica generale, peggior risultato degli ultimi anni. Non è per il premio che ci si mette in auto e si fa 1h40' di andata e 1h40' di ritorno. Si si fa cosa cosi è per la bellezza dei posti è per la bellezza dei giri) Quando hai terminato il giro nel bosco, anche se sei stato tra gli ultimi a arrivare al traguardo, sei contento, a casa ti porti ricordo, bel ricordo che ti piace anche raccontare agli amici e sul posto di lavoro -continua- CIAO (mauro)