Visite Uniche Giornaliere

OggiOggi28
IeriIeri55
Questa SettimanaQuesta Settimana328
Questo MeseQuesto Mese975
Totali dal 03/nov/2013Totali dal 03/nov/2013115412
Giorno con più visite 03-29-2015 : 158
Statistik created: 2018-10-21T21:57:20+02:00
GIOVEDI 23 AGOSTO si segnala gara a S. Gallo, presso Oratorio, PARTENZA ore 19,30 www.amicitorneopodistico.it CARO RUNNER NON SAI COSA TI SEI PERSO FINO ADESSO, MA SEI ANCORA A TEMPO


Articoli

BACHECA CAZZATE VARIE (aggiornato al 19 agosto)

IL PARACADUTE

Nella metafora, che cosa vuol dire paracadute? Penso che non ci sia ombra di dubbio che, la funzione principale del paracadute è che si deve, al momento del bisogno, si deve anche aprire. Ovvero, paracadute = a cosa che, serve solo se si apre. Cosa è l’altra cosa che per funzionare al meglio deve aprirsi, e più si apre, più è segno che, sta funzionando al meglio? esatto, la mente (la mente e la mentalità aperta è gran bella cosa). Che se si apre la mente, è far buon uso di quella materia grigia che ci ha donato il Creatore. Per estensione, vuol anche dire che, la mente, aprirla poco, o non aprirla affatto, il tenerla al chiuso, vuol dire anche che, non si è accettato con piacere e di buon gradimento il regalo che il Creatore ci ha donato. (e agli esseri umani ha donato in gran quantità la materia grigia) Ovvero, sprecare e gettare nell'immondizia il fantastico il dono della materia grigia, quello si che è un insulto. Che, per estensione, se una persona è usa a gettare questo dono nell’immondizia, ci sarà un motivo? sicuro che c'è, è forse perché trova più comodo usare il dono di altra persona? Usare, è parola grossa, diciamo, trovare più comodo il non faticare, evita e per comodità, di far viaggiare la materia grigia, usando, al suo posto, la condivisione, ovvero condividere e pensare la cosa a secondo di come si muove la maggioranza delle persone, le quali, è risaputo, che si muovono secondo i dettami dell'establishment. Tanti giovanissimi, si affidano al numero dei "like" "follower" che ricevono quelli che usano i social per gabolare o per trarne vantaggi di casta, oltre che personali. Logico, che per far viaggiare la materia grigia, c’è anche da faticare. Ma non si nasce top player per grazia ricevuta, (per grazia ricevuta si nasce, vale solo per i regnanti. Cosa che nel 2018 ha ancora un senso? ma un senso non c'è mai stato e in nessuna epoca, solo che privilegio difeso con le armi. Tanti e tanti che si mettono al lato delle strade per veder passare i regnanti, tanti e tanti a vedere e appassionarsi e aspettare le notizie che parlano del mondo da favola e delle vicissitudini delle case reali e, trascurano magari la loro famiglia? non seguono con cosi passione e trasporto le vicissitudini della loro famiglia e dei loro famigliari. Sempre in prima fila al veder passare i cortei reali? ma ha ancora un senso questo?)  La materia grigia, per farla viaggiare sempre più veloce c’è anche bisogno di allenamento. Se il runner riesce, con l’allenamento, a sopportare sempre più carichi di lavoro, e a svolgere determinato lavoro con più intensità e per maggior durata, è proprio grazie all’allenamento. Stessa cosa per la materia grigia, per quelli poco allenati, per quelli per niente allenati, dopo due minuti che la usano, (la materia grigia) già vanno in acido lattico cerebrale, “ghà fomà zhà èl servèl” = gli va già a fumo il cervello. Anche la materia grigia, per viaggiare e sempre più veloce, e sempre meglio, ha bisogno di allenamento. L’allenamento della materia grigia, consiste di due esercizi fondamentali: la lettura e la meditazione. Adesso vi do un esercizio, si tratta del testo di una canzone, letto il testo, deve seguire la meditazione. Non è da considerarsi tempo perso, è un modo per tener efficiente il tuo paracadute. Comprendo che c’è tanta gente che vive bene e vive benissimo senza paracadute, evitano di fare allenamento, trovando più comodo condividere “il pensiero e i dettami della pubblicità”. Non mi dilungo oltre, mostro il testo. CIAO (mauro)

 

Presto vieni qui, ma su, non fare così, 
ma non li vedi quanti altri bambini 
che sono tutti come te, che stanno in fila per tre, 
che sono bravi e che non piangono mai è il primo giorno però domani ti abituerai 
e ti sembrerà una cosa normale 
fare la fila per tre, risponder sempre di si 
e comportarti da persona civile 

Vi insegnerò la morale, a recitar le preghiere, 
ad amar la patria e la bandiera 
noi siamo un popolo di eroi e di grandi inventori 
e discendiamo dagli antichi Romani 

E questa stufa che c'è basta appena per me 
perciò smettetela di protestare 
e non fate rumore, quando arriva il direttore 
tutti in piedi e battete le mani 

Sei già abbastanza grande, sei già abbastanza forte, 
ora farò di te un vero uomo 
ti insegnerò a sparare, ti insegnerò l'onore, 
ti insegnerò ad ammazzare i cattivi 

e sempre in fila per tre, marciate tutti con me 
e ricordatevi i libri di storia 
noi siamo i buoni e perciò abbiamo sempre ragione, 
andiamo dritti verso la gloria 

Ora sei un uomo e devi cooperare, 
mettiti in fila senza protestare 
e se fai il bravo ti faremo avere 
un posto fisso e la promozione 
e poi ricordati che devi conservare 
l'integrità del nucleo familiare 
firma il contratto, non farti pregare 
se vuoi far parte delle persone serie 

Ora che sei padrone delle tue azioni, 
ora che sai prendere decisioni, 
ora che sei in grado di fare le tue scelte 
ed hai davanti a te tutte le strade aperte 
prendi la strada giusta e non sgarrare se no 
poi te ne facciamo pentire 
mettiti in fila e non ti allarmare perchè 
ognuno avrà la sua giusta razione 

A qualche cosa devi pur rinunciare 
in cambio di tutta la libertà che ti abbiamo fatto avere 
perciò adesso non recriminare 
mettiti in fila e torna a lavorare 
e se proprio non trovi niente da fare, 
non fare la vittima se ti devi sacrificare, 
perché in nome del progresso della nazione, 
in fondo in fondo puoi sempre emigrare 

ehi ehi, ehi, avanti, ehi avanti in fila per tre...

 

 

 

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (the end)

Questo, per dire che, le puntate le termino qui. Parlare delle gabolate inventate dall'establishment per permettere a qualcuno bella vita, comoda, facile, sulla pelle degli altri sottomessi, sfruttando la loro fatica e ricevere a buon mercato: comodità e vantaggi e vitalizi, la storiella la termino qua. Ne verrebbe fuori storiella, storia lunga lunga, (che logico che a proseguire si deve andare a toccare anche altri argomenti spinosi, che persistono anche ai nostri tempi, denaro e giustizia sono tra questi, sono argomenti pericolosi, passibili di TSO) siamo arrivati a poco prima dei tempi di Nerone, (ce n'è stanno ancora da raccontare, secoli e secoli di malefatte, subite da chi non ha voce) di prima del monoteismo e dei Cristiani, e di come Nerone e compari, imperatori altri compresi, avevano sfruttato il nuovo movimento dei Cristiani, allo scopo di avere ulteriori vantaggi e godersela in barba alla plebe. Dopo, il movimento dei Cristiani, tanti e tanti anni dopo, secoli dopo, e anche qui c'entra una Elena: Flavia Giulia Elena, (poi fatta santa, nell'altra storia, millenni prima, una poco di buono, in questa storia: una santa) il movimento dei Cristiani: si è ritrovato al posto di comando. Arrivando i Cristiani, i giochi, qualsiasi attività atletica, è stata soppressa. Opera dell'allora vescovo di Milano: S. Ambrogio. Sarebbe troppo bello continuare queste storie, di far conoscere, di parlare delle gabolate che si sono susseguite al solo scopo che qualcuno godesse, e altri sudassero, sudassero senza batter ciglio, sudassero senza lamentarsi, felici e contenti di vivere la loro condizione di sottomessi. Concludo così questa storia che magari, e sicuramente, potrebbe (a qualcuno) dar fastidio. Concludo con due cose, con due frasi, una di un rivoluzionario, (ma si potrà dire rivoluzionario? però, ci sta scritto sulla sua tomba) che è stato assassinato da un individuo poco sano di mente. (ma chi ha armato quella mano? è stato forse qualcuno che entrando nella mente di questa vulnerabile persona, sfruttando la sua vulnerabilità, ha armato quella mano sotto ordine di qualcuno? ha fatto ... meglio che mi fermo) L'altra frase è tratta da un film, questi tipi di film, son film che fanno presto a togliere dalla circolazione. ... splendiamo tutti uguali, nessuno splende più degli altri ... / ... nessuno è tra gli eletti, nessuno è l'eletto, siamo tutti quanti degli eletti ... (mestamente chiudo così)  CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (10)

Ai tempi, i primissimi tempi dei giochi, il denaro, la moneta, era lungi dal divenire. Ai vincitori dei giochi, spettava, oltre che di salire di gradino di scala sociale, spettava anche premio. Non stando ancora essere inventata la moneta, una dei premi più belli che riceveva il vincitore? esatto, la sportina, (scherzo, la sportina di plastica? se già a quei tempi fosse stata inventata la plastica, sei sicuro che adesso tu saresti qua a perder tempo leggendo questa cazzata? Scusa, in poco più di 50’anni, solo in 50’anni, la plastica e il consumismo e gli imballaggi e l’immondizia e i rifiuti, hanno messo in crisi l’intero pianeta Terra. E, questo, in poco più di 50’anni, immaginati in migliaia e migliaia di anni, il disastro. Tra qualche migliaio di anni, il disastro che riuscirà a causare il progresso degli animali umani, stando ai dettami dei giacca e cravatta, quelli seduti sulla poltroncina, a lavorare alacremente e sudare le sette camicie per trovare il modo di semplificarci il vivere quotidiano, e pensando solo e unicamente al nostro bene, sarà forse disastro apocalittico? e chi lo sa?. Ah, già, tu mi dici: e chi se ne frega, apocalittico o no, a quel tempo io sarò già morto da be e bella. Chi viene dopo si arrangi, mi sono arrangiato anch’io, che si arrangino anche chi viene dopo di me, che si arrangino anche i miei pronipoti, e sai che ti dico anche: se non gli piace il Pianeta Terra, cosi come l’ho fatto diventare, seguendo i dettami dei giacca e cravatta, possono sempre andare ad abitare sul Pianeta Marte. Se hanno ingegno, come quelli che sono andati sulla Luna, come quelli che hanno inventato la plastica, che ci ha semplificato la vita quotidiana e che hanno inventato anche quei aggeggi a banana che regalano stimolanti e piacevoli vibrazioni, se hanno ingegno possono andare a abitare su Marte e rifare la nuova società che piace a loro, senza rifiuti e immondizia, se vogliono, possono farlo, sono liberi di farlo. Scusa, e anche adesso, la stessa cosa, se non trovano lavoro in questo paese, in fondo in fondo, possono sempre emigrare, o no?. Se non gli piace come gli abbiamo lasciato il Pianeta Terra, progrediscano di più, e meglio, e vadano ad abitare il Pianeta Marte, il progresso è questo, e è da imbecilli fermare il progresso. Questa cazzata, chi indovina da dove ho preso ispirazione? esatto, da una canzone, sono indeciso se pubblicare il testo, meglio di no, si sa mai che …) Ai tempi non esisteva la sportina di plastica, erano recipienti fatti con l’argilla e fatti “cuocere”, erano orci e anfore. Ebbene, i vincitori dei giochi avevano come premio anche orci e anfore che contenevano l’olio. L’olio, il sale, ai tempi, erano cose da ricchi, queste merci venivano usate come pagamento, erano quello che poi, il loro posto l’ha preso la moneta, il denaro. Però capite che, non era cosa molto pratica. Ai tempi, quasi tutta la vita del villaggio era regolata, e ancora, dal baratto (Ligabue, non lo pseudo …, mi fermo, si sa mai che becco … Ligabue, uno dei più famosi artisti naif, non ti vendeva un suo dipinto nemmeno per tot denaro, poi, magari, una sera, te lo barattava con una scodella di minestra. Il baratto, si è rivelato cosa che contiene molta sperequazione, a vantaggio di chi, fra le due parti, in quel momento, aveva meno bisogno) ovvero, oltre che cosa poco pratica, anche cosa senza senso. Visto questa cosa poco pratica, Palamede inventò una cosa che, dapprima pratica, utile e semplice, adesso è diventata la rovina dei popoli. Stessa cosa della plastica? esatto, come la plastica che, da pratica e utile, ma che, usata a sproposito e usata male, adesso è diventata uno dei problemi del Pianeta Terra. Ai tempi, tutto quanto che era a vista, era di proprietà del re, le categorie inferiori? dovevano solo che lavorare e del raccolto o dell’allevamento o delle coltivazioni, un tot doveva essere portato nei magazzini del re. In pratica erano state inventate, in questo modo, erano state inventate le tasse, e ben prima della moneta. Certo, se la cosa, in qualche modo, funzionava nei rapporti tra categorie A e categorie B, (le categorie B erano costrette a farsela andar bene) la cosa del baratto, aveva le sue magagne nei rapporti tra i componenti le categorie B. Gli appartenenti alle categorie B, avevano difficoltà a barattare fra di loro, per i generi di lavoro diversi, e non quantificabili, non stabiliti da regole condivise, ma quando mai, diciamo: da regole imposte. (Condivisione? ancora secoli e secoli dopo, e ancora e in talune popolazioni, se una regola o legge, è stata la legge del taglione, legge imposta da tali re. Questo la dice lunga su che livello di condivisione c'era a quei tempi. Condivisione, ai tempi era parola sconosciuta. Anche adesso, condivisione, da pratica e cosa semplice, è diventata cosa che da tanti e tanti ai posti di comando, è parola spesse volte usata a sproposito, e usata male. Stessa cosa della plastica? Esatto, bravo, vedo che inizi a far fare dei primi piccoli passi alla materia grigia, son contento) In poco tempo, dall’avvento della moneta, questa cosa, la moneta, per gli animali umani, è diventata l’unica cosa a cui pensare. Ai tempi, si pensava solo e esclusivamente che, a come entrare in possesso della moneta. Cosa c’era di più bello della moneta? nulla. La moneta, avere tanta moneta, voleva dire, soddisfare in tutto e per tutto, incarnava in tutto e per tutto, i bisogni degli animali umani, era cosa che appagava tutti i desideri degli animali umani, tutto il resto passava in secondo piano. Con l’avvento del denaro e della moneta, sul Pianeta Terra è apparsa (oltre che omicidi e rapine e altre e tante e tante altre brutte cose, ovvero, tutto al contrario di come l'aveva pensata Palamede) un’altra brutta cosa, e apparsa la deprecabile arma, l’arma del ricatto (anche questa cazzata ispirata, indovinate? esatto, e si, che è stata ispirata da una canzone) Per oggi basta così. CIAO (mauro)

 

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (9)

Parlando del denaro, parlare di denaro e del perché è stato inventato è altrettanto cosa pericolosa, però vediamo se riesco a edulcorare. Il denaro, la moneta, a chi si deve questa invenzione? Le leggende in proposito sono tante e tante, (a cosa doveva servire? già se conoscete il mio “astio” nei riguardi del potere, cosa che … lasciamo perdere, è pericoloso) quella che mi piace, è quella che la moneta, alcuni manoscritti antichi, molto antichi, di prima della Bibbia, fanno risalire questa invenzione a: Palamede, il mitico eroe greco. Palamede era uno dei re greci più stimato e più ben voluto. A lui si devono tante invenzioni, tra le tante, per l’appunto, anche la moneta. Sarebbe bello se qualcuno di voi conoscesse anche l’intera storia, la leggenda di Palamede, l’unico degli eroi greci caduti nell'oblio, di tutti gli eroi che combatterono a Troia, l'unico caduto nell'oblio. Tutti i re greci, (Agamennone, Achille, Aiace, Telamonio, Fenice, Diomede, Idomeneo e Odisseo, noi lo conosciamo come Ulisse, questi i più “famosi” compreso Palamede) sono tornati da Troia e tutti osannati, meno uno, meno Palamede. Vediamo, vi interessa la storia antica, la leggenda molto antica? No? fa niente, ve la racconto ugualmente, perché ha a che fare con l’invidia e la vendetta e il processo e l’ingiustizia, e i torti, e il costruire prove inventate per annientare il rivale, il nemico, chi ti sta antipatico (come quando ci sono manifestazioni e si infiltrano soggetti travestiti da manifestanti e che poi generano cose talmente brutte, si lasciano andare a compiere atti talmente odiosi, da portare in antipatia tutto il movimento di quei manifestanti? Ecco, più o meno una cosa cosi) Allora, Troia, facile dire la guerra di Troia, e subito a trarre conclusioni, per cosa e storia che è stata tramandata dall’establishment, storia fatta studiare anche a scuola (perché è più che logico, che ai tempi, sicuro non ai nostri giorni, ma, pensa a quei tempi, che fai, vai a pensare che, se uno scritto non andava bene all’establishment, tal scritto esisterebbe ancora? Ai tempi, o si nascondeva, e allora perché scriverlo? e logico che, se non seguiva i dettami, logico che te lo bruciavano. Per questo, per me, tutto quello che di antico, di molto antico, trovi ancora da leggere, è solo che leggenda, in qualche modo, e logico, per motivi a noi del tutto sconosciuti, se scritto sopravvive tutt'ora è cosa che doveva servire all'establishment di quei antichi e leggendari tempi. Ai tempi, non ci pensavano 1’’ se bruciare, ad ardere viva una persona, immaginati delle pagine di carta manoscritte) Odisseo, ovvero, Ulisse, è passato alla storia come una delle persone più astute e furbe di tutte le storie narrate dalle leggende. Di contraltare, c’era Palamede, considerato uno di quelli più bravi a far viaggiare la materia grigia (furbizia e intelligenza sono due facce della stessa medaglia) Vediamo se riesco a tagliare la storia, a tagliarla un po’ più corta. Il fatto principale che ha scatenato il risentimento, di Odisseo, nei confronti di Palamede, è il fatto di come Palamede sia riuscito a smascherare Odisseo. Odisseo, fingendo finta pazzia, che era un modo per non andare in guerra, non voleva andare in guerra con e assieme agli altri eroici re greci, andare in guerra contro Troia. (Si fa presto a dire Troia. Troia, la città dove si era rifugiato chi aveva rapito la bella Elena, che era la moglie del famoso re di altra città. Da questo che deriva e forse e spesso e volentieri e ingiustamente, deriva da retaggio di cultura antica, molto antica, che anche adesso, di moglie che non disdegna avance e corteggiamenti di altri uomini, si dice e viene considerata, per l’appunto: … mettetela voi la parola) Questa cosa di essere stato smascherato da Palamede, a Odisseo, se la legò al dito, e iniziò a meditare vendetta. Rendendosi simpatico agli altri re, e come? era astuto e furbo, non gli mancavano gli argomenti. Una volta che, riuscito ad entrare in simpatia, mise in atto la "sua" vendetta contro Palamede, spalleggiato dagli altri re. Bellissimo, conoscere le fasi del processo intentato a Palamede, conoscere le schermaglie, l’accusa con prova inventata, inventata da Odisseo, e il monologo di Palamede nel tentativo di difendersi da tale e infamante accusa. Che dal processo, ne uscì poi, fu condannato e infine lapidato. A questo punto, dovrei dire qualcosa del denaro, della moneta, ma diventa lunga a postare, di ciò, oggi, facciamo altro momento, per oggi, basta così. Chi parla solo di tempi, di ripetute, di fondo lungo, di lavoro di qualità, sei poi così sicuro che conosca abbastanza bene di corse a piedi? ispirata dal solito, dal grande allenatore di calcio. CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (8)

Allora, vado a riepilogare, (ai tempi, che vai a pensare, sto parlando dell’antichità, sto parlando di tempi antichi, non di adesso, adesso meno male che non c’è Nerone) riepilogando, i cambiamenti epocali del genere umano: da dove siamo venuti, cosa ci stiamo a fare e dove andremo, a queste domande nessuno ha risposta certificata. Quel poco che si sa, è che, si è diventati tribù. Tribù di nomadi, (un motto di un fans club della band Nomadi era: il suono delle idee. Come faccio a saperlo? il fans club era a Prati di Calcinato, presso la birreria Woodstock Pub, vi ricordate la storiella di quando si è diviso il G.S. Mariele? e che prima di diventare Atl. Monte Maddalena Brescia, ci sono state tre settimane che, quelli rimasti con me, siamo diventati Woodstock Pub Team? se non ricordo male sulla t-shirt c'era stampata la figura di Augusto Daolio RIP, con il motto) da cacciatori e raccoglitori. Si è diventati anche coltivatori e allevatori, e da li a diventare stanziali, il passo è stato breve. Da questa cosa, dello stare fermi sempre in quel posto, è nata la necessità di stabilire delle gerarchie, le quali, assegnavano dei compiti ben precisi, nella vita quotidiana del villaggio. La cosa dell’assegnare compiti precisi, è diventata cosa poi, che è scappata di mano. Se al nonno era stato assegnato il compito di stare in porcilaia, anche il figlio e il nipote erano destinati a compiere gli stessi lavori. (tanti cognomi, per distinguere le famiglie, derivavano proprio dal lavoro svolto) Scappando di mano la cosa, la vita del villaggio ha legittimato cittadini di seria A e di serie B e ha creato delle nuove categorie. A) categoria ristretta che aveva compito di comandare, si faceva ubbidire incutendo la paura, disponeva di vita e di morte sugli inferiori e aveva tutti i vantaggi A1) categoria ristretta che doveva, incutendo paura, ma in altro modo, usando il soprannaturale, tener buoni quelli delle categorie inferiori, per far si che accettassero la situazione e non si ribellassero allo status quo del villaggio. Avevano tanti vantaggi e giravano preferibilmente nei luoghi dove risiedeva la categoria A. A2) categoria di armati che dovevano difendere lo status quo, questi erano scelti vedendoli e scegliendoli nelle prove atletiche, durante le feste che si tenevano al villaggio, solo i migliori potevano ambire a diventare della categoria A2. Potevano partecipare tutti, (meno le femmine, le quali, specie nei "villaggi ellenici", ma anche dopo che sono diventati città, Atene, Sparta e cosi via. Per loro, per le donne era cosa proibita e questo nella maggior parte delle feste, che quando prevedevano intrattenimento che faceva vedere la forza e l'atletica dei gesti dei partecipanti maschi. Queste feste le chiamavano giochi e si svolgevano al chiuso di uno stadio o di un arena, sotto gli occhi attenti e interessati di quelli delle categorie A. I giochi servivano per individuare e poi scegliere gli elementi migliori da mettere in categoria A2, in un secondo tempo, anche per tener buone le categorie B) era un modo da uscire dalle categorie inferiori e godere un po’ di vantaggi. Il vantaggio principale era quello di essere esentati dal lavorare, la trovavano pronta, come quelli della categoria A e A1. La B) categoria di chi godeva zero, era la semi-schiavitù, non era sottoposto a marchio, ma non poteva rifiutare di eseguire ordine di quelli delle categorie A, A1, A2 mentre B1) categoria delle donne, che a sua volta si spezzettava a secondo da che famiglia provenivano e con chi si maritavano. Qualcuna andava a sistemarsi bene, qualcun'altra meglio, ma la maggior parte non si metteva bene, anzi, solo che subire. Quelli categoria B2) erano quelli e quelle che avevano perso la guerra, qualcuno di loro veniva catturato e portato nella città vincente, dove era poi, venduto al mercato. La categoria B2, erano obbligati solo che a ubbidire, la loro vita era in mano al loro padrone che sulla pelle gli imprimeva il suo marchio. Poi c’era un’altra categoria, chiamiamola A3. Ovvero, di quelli che, come lavoro, dovevano insegnare la conoscenza nei vari campi scientifico-umanistico-religiosi, lavoravano nella scuola del villaggio e insegnavano ai bambini (non alle bambine, le quali erano escluse, al pari di tutte le altre donne) delle famiglie di categoria A, insegnavano le regole dello status quo del villaggio. In questa categoria, di tanto in tanto, si apriva una falla e, a volte, poche, pochissime volte, nella categoria A3 avveniva una specie di mutazione ideologica, venivano colpiti dal virus dell'uguaglianza. Uguaglianza, cosa che andava contro i vantaggi delle categorie A, A1, A2, Alcuni insegnanti, dopo questa mutazione ideologica, passavano in categoria Z (come Zorro). Ovvero, gli insegnanti colpiti da questo virus dell'uguaglianza, invece che far apprendere agli alunni le regole dello status quo del villaggio, insegnavano ai bambini, la bellezza della libertà di pensiero. Sicuro che insegnare i principi di libertà di pensiero andava contro lo status quo del villaggio. Per quelli della categoria A e A1, quelli della categoria Z, quelli di questa falla del sistema, quelli colpiti da questo virus, erano i più pericolosi, più dei banditi. (Gesù / Barabba non sono l’unico esempio tramandato dalla leggenda antica) Per evitare il contagio e che scoppiasse epidemia, si ordinava a quelli della categoria A2 di tappare subito la falla, di risolvere subito la questione, di curare subito la malattia. Spesso e volentieri, quelli ammalati, e prendevano la malattia Z, se non guarivano, se non abiuravano pubblicamente, se non chiedevano perdono e pietà pubblicamente, per aver infettato col tal virus, (se non mostravano segni di guarigione) erano mandati a morire. Tanti i modi di assassinarli, questo per il bene del villaggio e della città, per il nobile e comprensibile motivo di evitare che il contagio e l'epidemia scoppiasse in città e potesse far del male alla popolazione. Assassinio al solo scopo di tutelare la salute pubblica. Il modo di assassinare questi portatori del virus dell'uguaglianza, e della libertà di pensiero, dipendeva dal periodo storico, qualcuno anche con la cicuta. Poi, altro cambiamento epocale, e che ancora adesso, dopo millenni (chissà fino a quanto durerà, perché logico che finirà, come tutte le cose che hanno un inizio, poi, logico che hanno anche una fine. La parola Vita, inizia con una V e finisce dopo tre lettere) è il principale mezzo per mantenere le categorie, calme e tranquille e buone. Sto parlando del denaro, più che dell’oro. Oro, che fino a prima dell’avvento del denaro, era la cosa più desiderata da tutti, da tutte le categorie, tranne a qualcuno? indovinato, di qualcuno di quelli della categoria Z, quelli colpiti da quell'insana malattia del pensiero, che invece di interessarsi di Oro, preferiva sognare a come sarebbe stato bello, tutti i popoli, di vivere la Libertà e l'Uguaglianza e l'Equità. La vita, al villaggio, che diventava sempre più grande, diventando città sempre più grande, ovvero, la situazione cambiava e si evolveva. Non si era più a contare le persone a centinaia, ma si iniziava a contare gli abitanti a migliaia, (adesso a milioni) per tener buono e far funzionare lo status quo, non erano sufficienti solo tre categorie di comando, la plebe era diventata tanta, che fai? 100 guardie contro mille plebei, questo il rapporto, (con il Nazismo, 100 SS, nei campi di concentramento, hanno tenuti calmi buoni e ubbidienti milioni e milioni di ebrei) e anno dopo anno, il rapporto modificava di numero, i plebei diventavano sempre di più. Il semplice status quo, non poteva dirsi sicuro di riuscire a tenere sotto controllo la situazione in caso di malcontento di plebei (plebei, le altre categorie tranne le categorie A1, A2, A3 Ripeto, non pensate male, questo ai tempi antichi, cosi ci dice la storia. vedi la leggenda di Spartaco, lo schiavo ribelle) organizzato. Per scongiurare eventuale cambiamento, che potesse mettere in discussione lo status quo, si doveva inventare qualcos'altro, si è inventato l'establishment. Si è inventato di mettere un’altra e nuova categoria, una categoria che doveva stare in mezzo alle categorie A e le categorie B, che fosse da garante fra A e B. Più che altro, che B accettasse la nuova categoria come garante, la categoria deputata ad amministrare la giustizia del villaggio, con lo strumento del "processo". Di questa categoria, si conosce poco, di questa categoria nemmeno le canzoni ne parlano, e se qualcuno ne ha parlato, è finito male. Ecco perchè di questa categoria non è dato sapere. Non ci sono leggende che si posso raccontare, al riguardo, la bibliografia è del tutto inesistente (continua. La storia dei tempi antichi è bella storia, nulla da nascondere, nulla da temere) CIAO (mauro)   

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (7)

Ai tempi, non avendo ancora inventato aggeggi (a andar bene erano segnali di fumo o con gli specchi) che permettevano di comunicare da notevoli distanze, ecco che, i giochi, oltre a far vedere gli atleti più forti nel combattimento corpo a corpo (ai tempi, di ben prima delle Legioni Romane, ricordo che la civiltà romana, oltre che impareggiabili costruttori di strade e impareggiabili ingegneri erano anche impareggiabili strateghi di guerra, la loro disciplina e la loro struttura ancora oggi è copiata dagli attuali eserciti moderni) Ai tempi era il combattimento corpo a corpo a fare la differenza, dove gli Spartani, erano una spanna sopra gli altri. In poche centinaia di spartani, riuscivano a tener testa a migliaia di soldati di altri eserciti. Però, in una guerra, non ci sta solo il combattimento, si devono dare anche degli ordini, servivano soldati in grado di portare gli ordini da una parte a l’altra del campo di combattimento, a volte, porzioni di territorio di svariati km. Ecco, li servivano soldati con le gambe e polmoni buoni, non portavano gli ordini in scarpette da corsa e in canotta e integratori appresso. Però, anche qui, trovo cosa che mi conferma che, il tutto doveva asservire ai potenti regnanti. E da dove vuoi sia saltata fuori distanza cosi illogica di corsa di maratona, ah, non conosci la storia del perché dell’assurda distanza? La battaglia di Maratona è ispiratrice, o meglio, ispiratore è stato Phidippide, il porta messaggi ateniese, che morì, stremato dalla fatica dopo che, correndo il più veloce possibile per portare a Atene la notizia della vittoria degli ateniesi sui persiani, schiattò di fatica subito dopo aver dato la buona notizia. Più o meno la distanza, tra Maratona e Atene, è intorno ai 40 km (strade di adesso, di allora?) Visto che le prime Olimpiadi moderne si svolsero proprio a Atene, cosa c’era di meglio se non effettuare una gara di corsa a piedi che ricordasse tal episodio della leggenda? Così, è stato (poi c’è da dire, che ai tempi del primo '900, al popolo piacevano di più le gare di resistenza, gare su distanze lunghe, e diversamente dalle Olimpiadi Antiche, dove la distanza massima di gara di corsa a piedi era nemmeno 5km, e a giri e nello stadio perchè il tutto si doveva svolgere sotto gli occhi dei potenti) ecco che, fatto 3+3=6, è stata messa in programma gara così, che piacque e che fu sempre stata poi presente a tutti i giochi olimpici, quelli maschili (le donne hanno dovuto aspettare, De Cou… non era molto distante della visione del mondo femminile degli ateniesi dell’antichità. Anche le Olimpiadi Moderne sono nate "maschiliste" a De Cou... non gli interessava reclutare le donne soldato, lui era generale di esercito francese, a lui gli interessava di reclutare i soldati uomini) Però, c’è un però, ricordando l’episodio di Phidippide, si ricordava la vittoria di Atene, era impensabile che a vincere quella gara fosse atleta di altra nazione, a vincere, deciso a tavolino, doveva essere un greco, meglio ancora se un Ateniese. Di questa storia che a vincere doveva essere, per forza di cose, un greco, fu penalizzato proprio in nostro Carlo Airoldi, arrivato all'appuntamento di fine agosto, da Milano fino ad Atene correndo. Facendo tappe anche di più di trenta km al giorno. Airoldi, quel periodo, nettamente una spanna sugli altri, il più forte iscritto alla gara, visto anche che, era reduce dalle recenti vittorie su gare di lunga distanza, vedi la famigerata gara Genova / Barcellona. Con una scusa, (solo che scusa, se fosse stato di Atene, adesso, altro che monumento ci starebbe a ricordare, starebbe nell'olimpo degli eroi che hanno fatto la storia, e sempre come volevasi dimostrare, dipende e sempre il tutto da: in che situazione ti sei trovato a nascere) lo tagliarono fuori, come tagliarono fuori qualcun'altro che, potenzialmente, poteva dar fastidio alla nutrita squadra greca. Su nemmeno una ventina di partecipanti, circa una decina erano del posto, erano atleti greci. La cosa fini come era stata programmata e studiata a tavolino, con re Giorgio e il principe Costantino, a fare l’ultimo giro di pista, in compagnia del vincitore ateniese, miglior quadretto e miglior spot pubblicitario per chi comandava non si poteva inventare (avete visto ancora un potente farsi immortalare in scatti fotografici con un perdente? però sicuro che con il vincente, ce ne stanno tanti, sia di quelli che comandano che di scatti fotografici. Ovvero, atleti che difendono i colori e la bandiera della stessa nazione, ma c'è preferenza a farsi vedere con uno piuttosto che un'altro, ma, cosa così, mi da fastidio, non mi da senso di squadra, ma solo di sfruttare evento e occasione) L’attuale distanza, viene omologata dopo che, è venuta fuori (perché la logica dice che se fai gara di distanza lunga, la fai, con numero senza virgola, o no? Tipo: 40km, 41km, 42km, e cosi via, o no? e allora da dove viene fuori questa bizzaria? perchè bizzaria con la virgola?) alla gara di maratona olimpica di Londra. (anche a quella maratona olimpica, altro italiano è stato penalizzato, dai che sapete chi è, sfortuna ha voluto che, secondo, dietro a Dorando Pietri, sopraggiungesse, staccato da minuti, un americano, se fosse stato francese adesso saremmo a ricordare altro finale, non metto il punto di domanda perchè ne sono convinto) Un po' di anni dopo hanno tenuto buono quella distanza, omologandola, e da allora, sempre cosi è stato. Ovvero, la distanza attuale è nata sempre per far piacere a chi comandava, ai reali, alla regina, si doveva passare dalla residenza reale e da tutti i luoghi simbolo che ricordavano la corona d’inghilterra. Ovvero, i luoghi della regina e, ma non è tutto, doveva terminare proprio sotto il palco d’onore allestito appositamente per la regina. Ecco che la distanza risultò, per l’appunto: 42,195. E ancor oggi, gli eventi nello stadio, oltre che per far divertire il popolo, devono servire, sono un vero e proprio spot pubblicitario della propria immagine, del potente che sfrutta occasione di farsi vedere e filmare sui palchi e tribune d’onore degli stadi, e non solo in stadi di calcio (in montagna è cosa un po' così, così. In importante gara di corsa in montagna, che fai, inviti potente e consorte tra le torte delle mucche? gente come quella prenderebbe al "male" cosa così, magari, se permalosi, penserebbero ad un affronto) A usare e per primi, anzi, sono nati per quello, il far vedere il forte atleta “inginocchiarsi al potente”, un monito per la plebe. A far vedere, e per primi, lo spettacolo della sottomissione, sono stati proprio i giochi atletici, e fin dalla prima antichità. (alzare pugno guantato di nero a capo chino, inginocchiarsi a capo chino, atti di condizione di sottomissione) Caspita, ma qui sono andato su altro e interessante e bel argomento, che si può accomunare a chi? agli atleti che, con questi gesti hanno denunciato la loro condizione di categoria umana di sottomessi, buoni solo quando prendono medaglie, altrimenti sporchi e luridi ....  A questa cosa, alcuni e forti atleti si sono ribellati. Vi dice qualcosa storia di una mano guantata, con un solo guanto rigorosamente nero, e con capo chino. Vi dice niente la storia che, alzato braccio con guanto nero, stringere il pugno e chinare il capo? vi dice niente Olimpiadi di Messico '68? Qualcuno a dirmi, ma cos’è questo astio che traspare verso i potenti? Carissimo, magari un giorno te lo dirò anche, ma più che altro è un fatto che riguarda le ingiustizie subite dagli ultimi, di chi non ha voce. Adesso mi sono rattristato, continuo alla prossima, continuare diventerebbe cosa con molta acidità e tanti non la prenderebbero per il verso giusto. CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (6)

Però, visto che il potere veniva prima del godere, logico che, essenzialmente, i giochi atletici, quelli solo e esclusivamente che atletici, servivano, più che altro, e soprattutto, per reclutare nuovi soldati (pochi secoli dopo son venuti buoni anche per tener buona la plebe). Anche a quei giochi, diciamo, le olimpiadi antiche e eventi affini. Ma poi, le olimpiadi non erano gli unici giochi, visto che a quei tempi non esisteva il paraocchi sul culto religioso, non esisteva il monoteismo, esisteva il politeismo, ognuno era lasciato libero di credere e praticare il culto, nel quale, ognuno aveva visione personale di vita. Erano tollerati, erano ammesse e accettate tanti dei e tante divinità, Per rendere omaggio a dei, dee e divinità affini, spesso e volentieri si dedicavano i giochi a tal’una o tal’altra divinità, un modo per ingraziarsele. Logico, erano antichi, non avevano la nostra conoscenza, ma già a quei tempi, erano sicuri che oltre al naturale, nell’aria, c’era e circolava, il soprannaturale, che per quei nostri antichi antenati, era cosa molto, ma molto potente, e in grado di intervenire sulle situazioni che si venivano a creare nella vita quotidiana. (già a quei tempi, la cosa della quale avevano più timore, erano le ire degli dei, divinità e affini) Nel senso che, (per me a ragione) l’essere umano è formato, prende vita da tre principali cose: il Corpo, la Mente e lo Spirito, volenti o nolenti. Questo l’avevano intuito e capito sin dall’antichità, sin dagli albori primordiali della nascita dell’umanità. Avevano capito che il soprannaturale, quell’altra dimensione, ci stava e era presente nell’aria. Questo non detto solo da me, ma anche da alcune persone molto autorevoli, tra le quali, un noto psichiatra e psicologo bresciano, dico del libro? no, meglio di no. Personalmente, ma lasciamo perdere, cosa troppo da shock. Poi, logico, che ognuno è libero di credere o non credere. Detto di questo, detto che spesso e volentieri i giochi erano dedicati a qualche divinità, per ingraziarsela, e ripeto, cose questa, che sta a confermare che gli antichi credevano al soprannaturale e ne avevano anche tanto timore. Visto che, chi era sui gradini più alti della scala sociale e comandava, era anche: un furbo, oltre che tiranno e cattivo, sicuro comprendeva e aveva capito che, se il popolo si fosse ribellato, lui sarebbe durato poco. Di cosa avevano più paura gli antichi? Esatto, avevano molto paura del soprannaturale. Logico che, chi comandava, se voleva durare a comandare, doveva stringere patto con chi sul Pianeta Terra era considerato in contatto con tali forze soprannaturali (sacerdotesse, fattucchiere, stregoni, maghi, sciamani e chi più ne ha più ne metta. A quei tempi, non era ancora avvenuta l’omologazione del culto religioso, non si era ancora arrivati alla fase monoteista dell'umanità, quella fase che ha portato all'inizio delle tanto famose “guerre di religione” e che tanto terrore hanno seminato tra i popoli. A quei tempi non era ancora l'interpretazione data dai capi religiosi alle scritture dei grandi libri, ma era la parola di sacerdotesse e affini) Ai tempi, non esisteva nessun tiranno che potesse sperare di comandare senza avere l’appoggio della casta di quelli che gestivano le cose soprannaturali. I vantaggi? erano reciproci, per entrambe le caste, le uniche due caste esentate dal sudare. In pratica, il soprannaturale, in questo modo abilmente sfruttato a scopi propri e personali, contribuiva e doveva asservire allo status quo, doveva servire al permanere dei privilegi e dei vantaggi delle due caste del potere. Poi, col monoteismo, sono state le religioni ad assolvere questo compito, ovvero, il compito, quello di asservire al potere. Qualcuna di queste dice: fortunato tu che sei povero, che sei tra gli ultimi, vedi tu, quando morirai, andrai in paradiso, mentre io, ricco, ricchissimo e potente, andrò all’inferno. In questo modo i ricchi e potenti si tutelavano dalla latente invidia dei poveri, e continuavano a spadroneggiare. Guarda che, è più facile che 1 cammello passi dal buchino dell’ago (la famosa cruna) che un ricco come me vada in paradiso. Vedi, tu sei povero e vivi una vita di stenti, solo perché, nella tua vita precedente, ti sei comportato male, nella tua vita precedente ti sei scagliato contro l’establishment, non hai accettato la situazione, non ripetere lo stesso sbaglio, accetta e vedrai che nella prossima vita avrai tutti i vantaggi (questa è cosa comune di tante religioni. Da tal'un culto, il premio? la sportina? è il paradiso, tal'altro culto e la reincarnazione in casta di vantaggio) Il povero tapino ci credeva, sai, pensava questa cosa di sicuro, ovvero, se me lo dice persona di religione, deve essere per forza vero, un uomo di religione, non può mentire, non può mai mentire. Cosi, il povero tapino lasciava vivere in pace il ricco, e volente o nolente, accettava di fare, da povero e umiliato, vita di stenti, al solo scopo di rinascere in posizione migliore di quella che si trovava attualmente. Qualche culto di qualche tribù cinese, e anche ai giorni nostri, è veramente curioso, nel senso che, ma mi fermo, si sa mai che qualcuno si offenda. Detto questo, ecco perché, capite anche voi, il motivo del perché il tiranno prepotente, anche se cattivo, continuavano a lasciarlo comandare. Il gioco di squadra delle due potenti caste (potere e religione assieme, unite in intento che procuri ad entrambi vantaggio) unite, per far sudare gli altri e trarre vantaggio, senza che, (grazie allo sfruttare il soprannaturale) i tapini, gli ultimi e gli umiliati, si ribellassero. Questo, quello di sfruttare pro domo il soprannaturale si è rivelato cosa furba, molto furba. Per tanti e tanti anni è stato cosi, poi avvenne il cambiamento. Bella la storia del cambiamento, che è a testimonianza, della situazione de: la non permanenza infinita, ovvero, la cosa, la situazione che non è permanente e definitiva fino all’infinito. Le cose non stanno sempre ferme, si evolvono, le situazioni si evolvono e non si sa come si evolveranno. La furbizia dei potenti, ai tempi, aveva una marcia in più, dell’intelletto della plebe. La classe dirigente, ovvero, potere e religione, teneva, e volutamente, la plebe nell’ignoranza. Solo i figli (le figlie, le donne erano escluse, anzi, se una donna imparava a leggere e a scrivere, era stata opera del maligno, del diavolo, bella furbata) dei ricchi, della casta dominante, avevano accesso alla scuola. I figli dei poveri? il destino loro era già che segnato, lavorare fino a spaccarsi la schiena, e solo per portare vantaggio al padrone. Logico che, in questa situazione generale, di tanto in tanto, serpeggiava e si notava il nascere di malcontento e di malumore tra il popolo plebeo. Il potere, cosa che della furbizia ha fatto il suo punto di forza, (e anche adesso? no, ma cosa vai a pensare) aveva anche notato che, quando si svolgevano i giochi, questo malcontento diminuiva. Ecco che, e specie in Roma Antica, la Roma degli Imperatori, i giochi diventavano a cadenza, si può dire settimanale? (come adesso lo sono le partite di calcio? no, ma cosa andate a pensare) al solo scopo di tener buona la plebaglia e fargli accettare la loro condizione di sottomessi e umiliati. Avete sentito ancora parlare di politica del … panem et circenses …? Di questo si trattava, distogliere la plebe da malsane idee, e come? esatto, col divertimento. Il divertimento preferito dalla plebe (che pretendi, cresciuta nella ignoranza e non per loro volontà, ma per volontà delle due caste di comando e esistenti a quei antichi tempi) era vedere il terrore negli occhi di chi stava per andare a morire nelle arene, era vedere il sangue sgorgare a fiumi. Non sono io, è la storia antica a dirlo. Avete presente la canzone? Si quella: … meno male, che adesso non c’è: Nerone … meno male, che adesso non c’è: Nerone … Alla prossima, riparto proprio da questa canzone. CIAO. (mauro)      

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (5)

I giochi, ovvero, gli spettacoli che esaltavano le doti atletiche dei sudditi, comprendevano diversi aspetti, e non solo quelli riguardanti le doti atletiche della persona. I giochi, avevano però, si, un comune denominatore, cioè, dovevano asservire ai piaceri della casta di comando, dovevano asservire al mantenimento e a l’accrescimento del potere dell’establishment. C’era chi scriveva odi e le declamava in pubblico, (quale occasione migliore se non quella dei giochi, dove sarebbero venuti da tante parti, occasione migliore di quella per farsi conoscere, non ci stava altrove) sai, se si facevano notare da uno della casta, sai che bello, andare alla corte e intrattenere gli ospiti declamando le odi. Vitto e alloggio sicuri, e la facilità di intrattenere, non con le odi, ma col pisello, le varie schiave che ci stavano nella villa. Stessa cosa a suonare, sai che bello essere chiamati a suonare nella villa del potente, bella vita, senza troppi pensieri, e la grande facilità di intrattenere col piffero le donne che facevano e erano sempre presenti per soddisfare i vari capricci dei potenti. Ecco, qua, adesso mi soffermo, vengo, vengo a far capire come era la condizione della donna a quei tempi, specie, presso gli Ateniesi e gli Spartani, ma anche tra i Romani. Ai tempi, la donna era sottomessa, era di proprietà del padre e dei fratelli, e quando andava in sposa, diventava proprietà del marito, questo ai tempi (beh, sai che da qualche parte del Pianeta Terra, sembra che non siano già passati migliaia e migliaia di anni da quei tempi) La donna subiva la condizione di schiava in ambito famigliare. Non le era data nessuna libertà: non potevano assistere ai giochi, non potevano andare alla guerra, e se nessuno le voleva con se, erano costrette a morte certa. Ai tempi, e specie tra gli Ateniesi e gli Spartani, aveva meno valore di un cane. Tra quei popoli, a quei tempi, le donne servivano, primo, per soddisfare, per far godere il maschio, per far fare la schiuma al fratellino, e in secondo, per procreare. Però, visto che, per loro (le donne) la guerra era cosa off-limits, spesso e volentieri, si facevano morire le neonate femmine. (non erano buone per usare in guerra, bocca in meno da sfamare. A quei tempi, presso quelle genti, era vivo il ricordo della leggenda delle Amazzoni, le donne guerriere, e per la paura che se le donne fossero diventate tante, vedi mai che poi diventano come le Amazzoni. Le Amazzoni, le donne guerriere, quelle che mi stanno molto simpatiche, quelle che piacciono a me. C'è da dire che, le Amazzoni, agli uomini, facevano la stessa cosa che gli Ateniesi e gli Spartani facevano alle donne, stessa cosa. Nella tribù delle Amazzoni, gli uomini, buoni solo che per far godere? No, anche per quello si, ma più che altro, buoni per procreare nuove femmine, i neonati maschi? si facevano morire. Nella tribù delle Amazzoni, non esisteva 1 uomo intero, o gli mancava 1 braccio, o gli mancava 1 gamba, il pisello? quello no, quello serviva per procreare, anzi, dicevano: i mutilati sono i migliori amanti. Guarda che è strana la storia antica, però, le leggende sono cose che, mi affascinano tanto. Tanti siete a conoscenza che mi piacciono molto le storie dei miti, degli antichi dei e degli eroi dell’antichità, e con questa storia della condizione femminile, di quei tempi, a raccontare, farei notte) Appena, appena, un po’ meglio, era la condizione delle donne romane. I Romani, dovevano affrontare un grosso problema, come popolo volevano crescere, si erano resi conto che la cosa sarebbe andata per le lunghe, se si ingravidavano solo le donne che ci stavano in tribù. Mai sentito parlare del ratto delle Sabine? ebbene, i Romani muovono guerra ai Sabini, al solo scopo di rapire le loro donne. Di fronte a tribù più forte, i Sabini cedono (i Sabini erano tribù poco use alla guerra, e tra le tribù dei Sabini le donne erano considerate meglio che altrove, le donne godevano di più diritti e di più libertà) ma a una condizione, per non opporre resistenza, ai Romani, fanno firmare un contratto, dove si dice che: i figli che nasceranno dalle loro donne, le Sabine, dovranno portare belle vesti e ciondoli d’oro, che nessun uomo, tranne il marito, avrebbe potuto mostrarsi nudo davanti a loro, che alla loro presenza non si parlasse di argomenti indecenti e sconvenienti, e che per strada, l’uomo romano e non, cedesse il passo alla donna sabina, infine, che la donna sabina non doveva esser costretta a fare i lavori per il marito, tranne per quelli di casa, filare e lavare le stoviglie e rassettare la casa, questo se, il marito non avesse disponibilità di schiave per tal lavoro. Ai tempi, la moglie, specie, anzi, solo le mogli dei potenti, avevano grande aiuto dalle schiave, in tutto e per tutto, e anche per questioni di letto. I Romani firmarono il contratto, salvo poi stracciarlo, arrivati a Roma. Di donne guerriere, a quei tempi, ce ne sono state, specie verso il nord, vedi presso le tribù dei barbari, (ai tempi, i Romani, consideravano “barbari” tutto quello che non proveniva da Roma) Cicerone, descrive le donne delle tribù dei “barbari”, donne che combattono a fianco degli uomini e che: n’è sono meno abili e n’è meno coraggiose. Non si poteva costringere in schiavitù una donna che combatte. Questo anche il motivo, che i Romani, non le prendevano e non le portavano a Roma, per soddisfare i loro piaceri. Vuoi mai che mentre ha in bocca, dia un morso. E no, i Romani questo rischio non lo volevano correre. Mi sono fatto prendere la mano da questa storia. Dello sport ai tempi antichi, molto antichi, riprendo alla prossima. Poi, per far capire le cose, bisogna anche ambientarle, solo cosi si riesce a comprendere delle varie sfumature che compongono lo sport, e proprio, sin dagli albori. Chi parla solo di calcio, sei sicuro che conosca poi abbastanza di calcio, ispirata da un grande allenatore di calcio. CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (4)

Poi, che fai, incuti paura fin che sei potente e forte, poi, sicuro che viene il momento che te la fanno pagare per i tuoi soprusi, ecco che, cosa così, il cervello di quelli della casta, col passare del tempo, diventato sempre più performante, ha imparato la furbizia (la furbizia va al contrario dell'intelligenza. Nel senso che, chi si crede furbo, di sicuro, è poco intelligente) ha capito che, se voleva continuare a vivere nei privilegi, questa cosa, si poteva risolvere solo instaurando una classe dirigente di eletti: (establishment governativo) i privilegiati, ovvero, quelli col dono divino del comando, (qualsiasi despota tiranno, ai tempi, diceva che è stata la volontà di Dio a donargli la corona) ai quali, dovevano essere riservati, a loro, gli stessi privilegi e gli stessi vantaggi del potente despote. Anche e caso mai fossero andati in disgrazia. Il despota tiranno, una volta passato di moda, in questo modo, anche da vecchio sarebbe rimasto nella casta nobile degli eletti, la sua famiglia avrebbe goduto a pieno dei vantaggi e privilegi che aveva ottenuto quando incuteva la paura. Non di rado il figlio del despota, una volta che il padre aveva abdicato o era morto, il figlio, e senza meriti di sorta, solo per essere il figlio del tiranno, a sua volta, diventava il nuovo despota. Però che fai? fai casta molto larga di numero, no questa cosa non va bene, come fai, a quei tempi non esisteva frigorifero che permetteva di accumulare cibo, e se la casta diventava troppo ampia, (casta degli eletti: ai tempi, erano persone senza scrupoli che potevano godere di tutto senza sudare, bravi, spalleggiati da ubbidienti mercenari senza scrupoli, bravi nel far piangere i sottomessi) di cibo a sufficienza per riempire la pancia a tutta la corte di re e regine, e affini, e a tutte le corti sottoposte, se troppi, logico che, c'era anche il rischio, il rischio di banchettare poco. Tante corti, corti create o avute in dono da chi stava in posizione più dominante, troppi a voler abbuffarsi senza sudare, di cibo, non ce n’era a sufficienza. (uno che, preposto dalle divinità, e dovevi crederci, pena la morte. Nel senso che, chi andava a morire era costretto a dire, ... ave cesare murituri te salutant ... Cioè, quello, era costretto a andare incontro a morte certa e di fronte al despota tiranno, lo salutava come se la morte con la quale aveva appuntamento imminente fosse un regalo, un bel regalo che il despota tiranno, poco uso a sudare, gli faceva in amicizia. Carissimi, ai tempi, era cosi, la scelta era o morire per morte cruenta, in duello, o, se ti ribellavi, morte data dalla tortura. Logico che i più preferivano morte "veloce" che morte lenta tra atroci supplizi. Ai tempi chi comandava, e fino a tutto il medioevo, faceva largo uso della tortura. In qualche posto, c'era chi godeva a impalare. Un palo appuntito, sul quale era seduto e legato il malcapitato, che sfinito dalla stanchezza, non potendo più resistere, si lasciava andare stremato col palo in ano e che gli andava a finire fino alle viscere. La tortura santa, non aveva un unico mezzo per far paura, e costringere il ribelle ad abiurare, li erano sopraffini, li la morte la tenevano più lunga, il far patire sotto atroci supplizi, quella, era diventata un arte sopraffina. I carnefici, diventavano persone importanti nella gerarchia di quella società, con tutti i privilegi che comportava, se riuscivano a far abiurare il malcapitato. Ma di questo sparerò cazzata anche più avanti con le puntate, li siamo al medioevo, siamo già molto avanti) Ai tempi, non esisteva il frigorifero, non esistevano gli aggeggi meccanici e elettronici che potevano in qualche modo aiutare nella produzione di cibo, l’unica forza lavoro proveniva dai sottomessi, forza, sia animale, che animali umani (uomo, la scienza lo classifica tra le specie del regno animale, i mammiferi) In pratica, si sfruttavano al massimo le doti atletiche dei sottomessi, ma, c’era un pericolo, e se i sottomessi si fossero ribellati? Questo rischio non si poteva correre, si doveva arginare e bloccare sul nascere, l’eventuale malcontento che era sempre pronto a esplodere. Come fare? e diventando col passar dei secoli, il cervello, quello della casta, diventando sempre più furbo, (logico che, alla luce dei fatti, alla luce della storia, il cervello della plebe non ha mai dimostrato grande performance intellettiva) ecco che, ti inventano un’altra casta, la casta dei soldati, persone deputate a proteggere l’establishment dello status quo. Ai tempi, non era tanto il confine, la cosa a cui tenevano quelli dell'establishment, tenevano quasi unicamente alle loro proprietà, ovvero, ai terreni, intere province fatte diventare cosa loro con la forza e la cattiveria. (e non ne avevano mai abbastanza, ne volevano sempre di più) Agli albori dell’umanità, prima che il genere degli animali umani diventasse popolazione stanziale, non esistevano i confini, (la terra, il Pianeta Terra è di tutti, dovrebbe essere di tutti quelli che lo abitano, i confini li ha inventati l'avidità degli esseri umani) esistevano le tribù, che si spostavano di continuo alla ricerca di cibo e di situazioni favorevoli. Poi hanno imparato a coltivare, a allevare, e a pescare e, da li, è diventata cosa quasi naturale, quella di fermarsi in un luogo. Il passo da diventare da animali migratori a animali stanziali è stato breve. Per dire, in epoca Impero Romano, le legioni romane sono arrivate in questa parte della provincia e i consoli, parte altolocata della nobiltà romana che si è imposta con cattiveria e prepotenza sui sottomessi, ha fatto sue, con la forza e la cattiveria, (non era ancora la guerra, quella arriva qualche secolo dopo e come cosa istituzionale) buona parte di queste terre. Per dire, a Nuvolento, il console romano aveva un territorio che partiva da Bolina, (quest’anno ci passiamo con una gara da Bolina) fino a quello che adesso è Virle. Nuvolento non è il paese che conoscete adesso, partiva da sotto Gavardo e arrivava a Virle. Poi, da Virle fino alle porte di Brixia, era altra gens romana a comandare, la gens dei Caio, nome che è ancora presente nel paese di Caionvico, ovvero, la terra dei Caio. Non tutti potevano far parte dell’esercito romano, tanto meno sperare di diventare legionario romano. Per diventare soldato romano, bisognava dimostrare grande valore atletico.  I romani, (oltre che impareggiabili costruttori di strade e di opere ingegneristiche, erano esercito di soldati top player. Se non si era dei top player, c'era da scordarsi di aspirare a diventare soldato romano, di diventare un legionario) copiando pari, pari, dai greci, usavano indire giochi di intrattenimento basati su l’esaltazione della forza atletica. (proprio allo scopo di individuare gli elementi migliori da reclutare nella legione. All'epoca, i vari consoli romani, avevano un loro esercito, diciamo, quasi personale, e questi giochi, servivano loro, proprio per reclutare nuove leve, all'altezza della situazione. Servivano, per tesserare nuovi top player nel loro personale esercito. Top player di soldati che avrebbero accresciuto la forza della sua squadra di legionari) Questa cosa, la cosa degli intrattenimenti che prevedevano l’esaltazione della forza fisica, prima dei romani, era stata, questa cosa, affinata dai greci, dove, non tutta la popolazione era destinata a proteggere la città (ai tempi erano le città, non le nazioni, Atene, Roma, Sparta e cosi via, non ci si riconosceva nella nazione o nel popolo, ci si riconosceva nella città: gli ateniesi, gli spartani, i romani e cosi via) La città doveva essere difesa da casta con spiccate doti atletiche, casta quasi eletta, pronta a morire per proteggere l'establishment della città. I soldati, i guerrieri, le guardie, erano la casta che, agli ordini del establishment, avevano il compito e anche rischioso, di difendere la città da eventuali eserciti assalitori. I greci, non perdevano occasione di organizzare questi intrattenimenti, li chiamavano: giochi, i più famosi di quelli che ci narra la leggenda storica, sono i giochi olimpici. - continua, sono ispirato, continua prossimamente CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (3)

Come in qualsiasi gruppo, come in qualsiasi società, come in qualsiasi tribù, c’è chi non lesina sudore ma ci sta anche chi: meno sudo più son furbo, ovvero, ho le stesse cose faticando la metà. Ecco che, subdolamente, di sott’piatto stava prendendo i primi passi la malsana abitudine tutt’ora presente nella società degli animali umani. Era nata l’idea del rincorrere il vantaggio anche se, comportava sacrificio a altri. La società degli esseri umani, avrebbe molto da imparare dalle colonie di pipistrelli. I pipistrelli, sono specie di animali che vivono in colonie, non esiste il capobranco e è spiccato il senso di solidarietà. Non so se la storiella è vera, però alcuni scienziati, che hanno studiato il comportamento dei pipistrelli all’interno della colonia (a proposito, la gara Cronoscalata della Nottola, prende proprio ispirazione dai pipistrelli, la Nottola, è una specie di pipistrello molto grosso) Gli scienziati hanno notato che, se un tal pipistrello non era riuscito a procurarsi abbastanza cibo, (più che altro insetti notturni, specie, in estate, sono le zanzare. Ma non disdegnano di entrare nelle stalle a succhiare, se ci riescono, a succhiare un po’ di sangue agli animali della stalla. Il proliferare di zanzare va di pari passo con la diminuzione della popolazione di pipistrelli. Tant’è che qualche amministrazione comunale delle grandi città, nei parchi, ha installato delle casette apposite, proprio per i pipistrelli, in modo di aumentarne la popolazione, a vantaggio dei residenti e dei frequentatori dei parchi, risparmiando a questi, qualche puntura di zanzara)gli altri pipistrelli della colonia rigurgitano un po’ di cibo in modo di riempire la pancia anche allo sfortunato pipistrello. Ma questo, non per sempre, una volta va bene, due volte va bene, la terza no, allora è un vizio, allora stai facendo il furbo, allora ti piace mangiare senza tribolare, senza fare fatica, non ti piace sudare. Ecco, cosa di furbizia, nella colonia dei pipistrelli non funziona. Ai tempi dei nostri primitivi antenati, avviene che, il non faticare e mangiare n’è più e n’è meno e anche di più, era cosa che piaceva, piaceva soprattutto ai prepotenti, quelli che incutevano paura … continua Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (2)

Visto che in questo periodo il tempo libero è maggiormente disponibile, ecco che posso sbizzarrirmi a sparare cazzate. Ricordo che, la frase non è mia. La frase: sparare cazzate, il copyright è di G… Uno scaltro e furbo manager musicale d’oltre manica, dopo aver già fatto cosa così in america, mette insieme una delle rock band più trasgressive e dissacratorie del panorama musicale di tutti i tempi. Trasgredire e dissacrare, non è facile, non è come beèr èn bicier d’aiva, come bere un bicchiere d’acqua, sicuro che rischi di inimicarti l’establishment dello status quo (non è quel’altra rock band di giovanissimi ragazzi americani, che nei primi anni ’70, a 16 anni, avevano già il loro primo disco in alta classifica di vendite. Staus Quo, ovvero potere costituito). Al manager dei quatto ragazzi d’oltre manica servono delle idee per produrre il primo disco. (rimasto unico disco, quel periodo, non li hanno più fatti entrare in sala d’incisione)  Servono idee che siano di ispirazione ai ragazzi della rock band. Guarda che bello, una preziosa fonte ispiratrice, ai quattro, poco più che ragazzi, glie l’ha fornita proprio la canzone di G… Ha fatto presto il manager a prendere ispirazione, informandosi chi erano, nel panorama musicale, quelli che davano più fastidio a l'establishment musicale e non, ebbene, quando qualcuno gli ha detto: anche G… non è uno che le manda a dire, senti questa canzone, ti traduco il testo. Folgorato dalle parole che stavano nella canzone, ha fatto presto a fare 1+1 = 2 Messa al tavolo di lavoro l’equipe che doveva produrre il disco, si è raccomandato di prendere spunto, tanta ispirazione proprio dal testo di quella canzone. Cosi è che, hanno pure hanno pure dato il titolo al LP (disco 33 giri) prendendo spunto e proprio della frase che ci sta nella canzone … sparare cazzate …. Intervistato, il leader della rock band, dopo che erano finiti in disgrazia, (finiti in disgrazia proprio grazie e soprattutto a opera studiata e orchestrata di tal manager. Logico che, il manager in questione, ha agito su pressione dell’ establishment e non solo musicale. Cioè, hai in mano la gallina dalle uova d’oro e gli tiri il collo? Dove sta la logica? la logica ci sta solo se, dall’establishment, hai avuto bel tornaconto) Dicevo, il leader della rock band, a provocatoria domanda, risponde tale e quale a altra frase che ci sta, e anche quella, proprio in canzone ispiratrice. Chi parla solo di tempi e ripetute, sei proprio sicuro che conosce bene, abbastanza bene di corsa a piedi? Ah, dimenticavo, a domanda di come era venuto fuori il titolo del disco, i quattro ragazzotti rispondevano, abbiamo preso una frase che era solito, era uso a dire il venditore di street food dove ci recavamo a mangiare, sparando così, grande balla. Cioè, una delle rock band che ha fatto la storia del panorama della musica rock, costretti a mangiare presso ambulanti di strada. Logico, gli introiti erano gestiti 100% dal manager, loro non avevano denaro nelle tasche, grazie al contratto capestro che erano stati costretti (costretti, è parola grossa, diciamo con l’affabulazione e l’inganno, alla presenza di avvenenti groupie, le bellissime ragazze che, di lavoro, seguono le rock band e si lasciano trasportare da movenze e atteggiamenti, spesso, molto spesso atteggiamenti eccitanti, e che fanno parte dello show vero e proprio. Di storielle sulle groupie, sicuro che ne conosco qualcuna, ma un'altra volta) a firmare. Poi, erano, ai tempi, giovanissimi, (tra l’altro, sono pure miei coetanei, sono della mia età) e visto che attorno a loro ronzava tanta e tanta .igA, ci davano dentro. Del resto, delle questioni finanziarie, poco si interessavano, ammaestrati come cagnolini del circo, a fare quel che diceva il loro manager, del quale, nutrivano la massima fiducia. Hanno aperto gli occhi si, ma troppo, troppo, troppo tardi. Purtroppo, per noi, il brutto è di aver perso altre cose, da shock, che avrebbero potuto regalarci, se lasciati liberi di suonare. Ritornando alla storia dei nostri primitivi antenati e di come è nato lo sport, avviene quel che avviene nella maggior parte delle specie di animali che si radunano in gruppi, ovvero, il gruppo sceglie il loro leader. Ai primi tempi il leader era quello che ci sapeva fare meglio, che, saper fare meglio, era una specie di garanzia per la prosperità della tribù. Ai primi tempi, il leader, era quello che sudava di più, quello che faticava di più (adesso, per far capire meglio cosa intendo, mi verrebbe di postare un nome, però, chissà perché, meglio di no, è nome inviso all’establishment del potere mondiale e, inviso, è solo che eufemismo) Poi, col passare del tempo, le cose andavano cambiando, i nostri primitivi antenati, avevano imparato anche a coltivare la terra e anche a allevare il bestiame, oltre che a pescare. Ovvero, il problema di procurarsi il cibo non era diventata la sola cosa principale della loro giornata. Non di tutti, perché non di tutti? Continua CIAO (mauro)      

FANTASIOSA STORIELLA SULLO SPORT, PARTENDO DAI SUOI ALBORI (1)

Non ricordando dove ho messo una delle fonti ispiratrici che parlano di fisiologia e allenamento, ovvero, conoscere e applicare cosa mirata per aumentare i vari aspetti di una performance gara, devo, mio malgrado, interrompere e proseguire su altro tracciato. E' passato tanto tempo da l’ultima volta che ho preso in mano, non quello, (se non sparo la mia stupidata, non mi diverto) mi riferisco alla tesi di laurea di Maurizio, dove prendevo alcuni spunti. Ecco allora che, vado a ruota libera, azzero tutte le precedenti puntate e vado a sparare cazzate su argomenti, così, a sensazione del momento. Lo sport che cosa è? la performance sportiva che cosa è? Ai primi albori dell’umanità, non esisteva lo sport, la performance atletica serviva, quasi esclusivamente, per la sopravvivenza, per procurarsi di che mangiare. Ai tempi, l’unica cosa in dotazione che avevano i nostri primitivi antenati per procurarsi qualcosa da mettere in bocca cos'era? esatto, muscoli e cervello. Man mano che il cervello diventava sempre più performante, l’essere umano ha compreso che, più si è in campo per raggiungere una determinata cosa, più è facile riuscirci, col non trascurabile vantaggio di faticare di meno per raggiungere lo scopo. Cosi è nata l’esigenza di diventare essere umano che doveva trovare modo di “socializzare”, ovvero, unico modo per avere chance in più per sopravvivere. (in fondo, è la stessa cosa che fanno tante specie di animali) Ad esempio: si dorme più tranquilli se dove si è accampati ci stanno chi di notte fa il turno di guardia. Si catturano animali sempre più grossi e in maggior quantità se si è in tanti a dare la caccia. Si trovano tante più bacche e frutti se si è in tanti a cercare e a raccogliere. Questo era agli albori dell’umanità (gli albori dell’umanità hanno molto poco a che fare con il credo dei vari culti religiosi che ci stanno adesso sul pianeta Terra, volenti o nolenti. Altrimenti vorrebbe anche dire che, le varie divinità che vengono adorate alla celebrazione del culto, prima degli esseri umani hanno creato i dinosauri e di questo, nessuna e dico, nessun culto religioso ne parla. Logico, i dinosauri, la conoscenza della loro esistenza la si deve a un medico, a un medico e a una bambina. Bella storia, ma sono tante le storie belle che si dovrebbero conoscere, dimenticavo, dei dinosauri nessuno sapeva fino intorno alla metà dell’800, e dato che, e specie i tre grandi libri sono stati scritti molto tempo prima, chi ha scritto quelle storie, sicuro che non sapeva e n’è poteva immaginarsi cosa così) dove tutti quanti, a secondo le loro capacità, contribuivano al sostentamento dell’intera tribù. Sono ispirato, se non perdo l’ispirazione per il motivo che ho anche altri impegni, sicuro che ne vien fuori una bella storia, una magnifica cazzata. CIAO (mauro)